Il 15 febbraio il Comune si trasferisce su Telegram: nasce il canale “TelegrACQ”

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A decorrere dal 15 febbraio p. v. il servizio di informazione offerto dal Comune di Acquaviva con il sistema di messaggistica “WhatsApp” si trasferirà sull’applicazione “Telegram”, come stabilito dalla Deliberazione di Giunta Comunale n. 3 del 23.01.2017.

Telegram (che puó essere scaricato dal sito ufficiale) è un’app di messaggistica più veloce, sicura e adeguata agli scopi che si prefigge il servizio attivato dal Comune.

L’applicazione, anch’essa gratuita, è disponibile per Android, iOS, Windows Phone, Windows 10 e altre piattaforme; si sincronizza istantaneamente tra tutti i dispositivi e può essere usata su PC desktop, tablet e telefoni: a differenza di WhatsApp, infatti, Telegram può essere installato e funzionare anche su diversi dispositivi. La versione Desktop, inoltre, non richiede che lo smartphone su cui è installato sia acceso e costantemente connesso a Internet, come invece è richiesto per WhatsApp. 

Con questa nuova applicazione di messaggistica è possibile inviare qualsiasi file di qualsiasi formato fino a 1.5 GB di dimensioni e funziona su Cloud

Mentre WhatsApp ha i messaggi di “broadcasting”, Telegram ha i canali. Si tratta di uno strumento molto più potente per trasmettere i messaggi ad un vasto pubblico. Il canale ha un nome permanente (ID) e può avere un numero illimitato di membri.

Il trasferimento sarà operato, quindi, per garantire una comunicazione tecnologicamente migliore e più immediata.

Il servizio viene denominato TelegrACQ ed è attivo al canale dell’applicazione Telegram: @TelegrACQ.

Per accedere al servizio occorre :
1. scaricare l’applicazione Telegram dallo store del proprio dispositivo o dal dal sito ufficiale;
2. cercare il canale denominato @telegrACQ attraverso la lente d’ingrandimento della pagina iniziale dell’applicazione;
3. unirsi al canale.

Per annullare l’iscrizione al canale occorre:
1. Selezionare il canale che si vuole lasciare;
2. Scegliere l’opzione “lascia il canale” ;

In ogni caso non sarà necessario inviare alcun messaggio di testo per abilitare o disabilitare il servizio. Il servizio WhatsApp a partire dal 15 febbraio p.v. sarà sostituito integralmente dal nuovo servizio Telegram.

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