Peppino D’Ambrosio Angelillo, poeta e padre eroe celebrato nei social

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Giuseppe D'Ambrosio Angelillo

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“Per il gran mare della poesia/ veleggia bianchissima la Speranza,/ va di giorno in giorno/ verso l’antica profezia/ che dice del futuro/ l’amicizia ardente./ si brucerà da sola la montagna dell’odio,/calerà per inerzia la voce roca della vendetta./va’ in compagnia del tuo quotidiano desiderare, amico,/e anche se sei solo/ricordati sempre/che è una gran bella/ compagnia/la tua stessa speranza”.

A pubblicare la bellissima poesia di Giuseppe D’Ambrosio Angelillo nella sua pagina facebook è Antonella Calfapietro, produttrice di Sky Tg24 di origini acquavivesi. Anche Giovanni Ippolito, dirigente dell’Università della Terza Età cita oggi il poeta acquavivese che vive ormai da decenni a Milano, dove fa poesia – intrecciando rapporti con poeti del calibro di Alda Merini – ed editoria, con la sua piccola casa editrice “Acquaviva”

Dobbiamo essergli grati per averle dato questo nome – scrive Ippolito – Consiglio di vedere la citata trasmissione delle Iene e di seguire la sua pagina Facebook. Ha una casa piccolissima, una famiglia grande e meravigliosa ed è in attesa di una “svolta” positiva nella sua vita che gli auguro di cuore”.

Peppino – al quale oggi vanno i duplici auguri, come padre e come “Giuseppe” – a nome di Acquavivapartecipa – che tra l’altro è stato anche assessore alla Cultura e ai Servizi sociali durante la giunta D’Ambrosio, ha avuto ultimamente un ritorno di notorietà per la trasmissione delle Iene nella quale si mostrano le condizioni abitative difficili in cui vive con i suoi cinque figli.

Su questo è tornato ieri anche il Giorno. Ecco l’articolo: “«Questa casa, piccola, io la benedico». Anche se per dormire bisogna creare un accampamento incastrando un letto dopo l’altro. Anche se non c’è spazio per i libri, i vestiti, le scarpe (in corridoio sbucano quelle dei figli maggiori, altissimi, che giocano nell’Olimpia Milano. Il numero? 51 e mezzo).

Anche se il pianerottolo è diventato un’estensione dell’appartamento, e i calzini si stendono sul cestino della bicicletta a pochi centimetri dall’ascensore. Solo, ne servirebbe una più grande. Perché in quell’alloggio popolare di neanche 50 metri quadri, al quartiere Stadera, vive una famiglia di 7 persone. Giuseppe Angelillo D’Ambrosio, scrittore 60enne, racconta la sua storia nella stanza-fulcro della casa, che all’occorrenza si trasforma in camera da pranzo o da letto per lui, la moglie Lisa, pittrice, e i cinque figli che hanno tra i 17 e gli 8 anni: Michele, Domenico, Angelico, Maria e Antonio. Angelico, 12 anni, ha scritto alle Iene per lanciare un appello: durante il servizio televisivo andato in onda nelle scorse settimane ha spiegato con le sue parole di ragazzino, sincere, la situazione della sua famiglia. Povera ma ricca di amore, che sogna una sistemazione più dignitosa. Un cambio di alloggio.

Ora, oltre alla camera che racchiude la zona notte-giorno, ce n’è un’altra che funge da studio, con colonne di libri che arrivano al soffitto, una mini cucina e un bagnetto. «La nostra non è una polemica – sottolinea il papà, che ogni giorno vende i suoi libri in piazza Duomo allestendo una bancarella sotto i portici -, anzi:sono grato a Milano». E ora si commuove pensando a tutte le manifestazioni di solidarietà ricevute. Già: si è messa in moto una catena, per aiutarci sono arrivate persone apposta da Roma, Reggio Emilia, Parma, Genova, Pavia, Firenze… Anche se Milano ha fatto la parte del leone. Tantissimi hanno voluto comprare i miei libri lasciandomi più del dovuto. Altri mi hanno donato quaderni per i miei figli. Da Genova, addirittura, album da disegno per uno dei miei ragazzi che frequenta il liceo artistico. Una signora ha viaggiato da Gallarate a Milano per tre volte, finché non mi ha incontrato e mi ha portato dei dolcetti per Angelico».

E sempre al 12enne è stato donato un cellulare. «Ma abbiamo ricevuto anche vestiti e moltissimo cibo». Una catena infinita, che non si è mai interrotta. E c’è un’altra buona notizia: «Aspetto la chiamata di un grande editore, interessato alle mie opere. Incrocio le dita», conclude il papà. Nel frattempo, per dargli una mano, si può comprare un suo libro alla bancarella di piazza Duomo (tutti i pomeriggi o quasi), contattarlo tramite Facebook (Giuseppe D’Ambrosio Angelillo) oppure attraverso “Soldato Rock blog”. E se, in attesa del cambio alloggio, qualche milanese di buon cuore avesse una proposta diversa, sarebbe ben accetta”.


 

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 foto e  post apparsi sulla pagina Facebook “Ravvivati” lo scorso 25 febbraio 2016

La tv ci propone spesso modelli di società completamente ingiusti: strapaga chi passa il tempo su un'isola deserta o rinchiuso in una casa a fare nulla tutto il giorno e si dimentica di chi ha studiato, si è appassionato, si è incuriosito, ha approfondito ed è diventato una persona ricca e preziosa per la comunità in cui vive. Talvolta, per fortuna, è proprio la TV a ristabilire un po' di giustizia. In questi giorni l'ha fatto con il programma Le Iene che ha dato spazio alla storia e alla vita di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo. Giuseppe è figlio della nostra terra, una terra che ama a tal punto da aver intitolato la sua piccola casa editrice "Acquaviva". Quando abbiamo inaugurato il primo FrigoBook, Giuseppe è stato uno dei primi a rifornirlo con le sue opere. Adesso quei libri sono tra le mani di qualcuno che li sta leggendo, che si sta interrogando, che sta mettendo in moto il cervello. Perché la cultura è come un virus, una volta che la metti in circolo contagia un po' tutti. Lasciamoci contagiare: per acquistare i libri di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo online --> https://play.google.com/store/search?

La tv ci propone spesso modelli di società completamente ingiusti: strapaga chi passa il tempo su un’isola deserta o rinchiuso in una casa a fare nulla tutto il giorno e si dimentica di chi ha studiato, si è appassionato, si è incuriosito, ha approfondito ed è diventato una persona ricca e preziosa per la comunità in cui vive. Talvolta, per fortuna, è proprio la TV a ristabilire un po’ di giustizia. In questi giorni l’ha fatto con il programma Le Iene che ha dato spazio alla storia e alla vita di Giuseppe D’Ambrosio Angelillo. Giuseppe è figlio della nostra terra, una terra che ama a tal punto da aver intitolato la sua piccola casa editrice “Acquaviva”. Quando abbiamo inaugurato il primo FrigoBook, Giuseppe è stato uno dei primi a rifornirlo con le sue opere. Adesso quei libri sono tra le mani di qualcuno che li sta leggendo, che si sta interrogando, che sta mettendo in moto il cervello. Perché la cultura è come un virus, una volta che la metti in circolo contagia un po’ tutti. Lasciamoci contagiare: per acquistare i libri di Giuseppe D’Ambrosio Angelillo online -> https://play.google.com

 

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