Achille Signorile vince il concorso letterario internazionale “G. Leopardi”

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Primo posto assoluto nella sezione “Poesia” del concorso letterario internazionale dedicato alla memoria del poeta recanatese. L’autore ha partecipato con la sua ultima raccolta di poesie. 

Mercoledì 8 marzo si è svolta presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Sudi della Campania “Luigi Vanvitelli” in Aversa la cerimonia di premiazione del concorso internazionale “GIACOMO LEOPARDI” promosso dalla redazione “Il mio giornalino” di Aversa, organo ufficiale dell’Associazione culturale “Scuola centro Kant” della giornalista aversana Maria Conte.

Il premio internazionale “GIACOMO LEOPARDI” ha riguardato narrativa, poesia, giornalismo, pittura, scultura, fotografia, teatro, decorazione su vetro e ceramica, dividendosi in sette sezioni:

Vincitore del primo premio, per la sezione poesia, l’acquavivese Achille Signorile con la sua antologia “Il Respiro dei millenni”, edito da Gelsorosso, arricchita dai disegni di Umberto Kuhtzil noto “sindaco poeta di Bitonto”  venuto a mancare a gennaio dello scorso anno all’età di 86 anni, dopo la pubblicazione della raccolta di poesie, disegni e pensieri “Ci bastava la carezza”.

Ferdinando Pappalardo, Professore di Lettere all’Università di Bari

Si legge nella prefazione curata dal prof. Ferdinando Pappalardo: Ho ritrovato [nelle sue poesie] la testimonianza dell’attaccamento viscerale alla sua terra, e ad Acquaviva innanzitutto; della sua dedizione assoluta alla missione di insegnante, del saldo vincolo di affetto che lo legava ai suoi alunni, e delle gratificazioni che ne ha ricevuto; della sua sincera – e niente affatto ideologica, ma del tutto spontanea – condivisione delle sofferenze dei più deboli, degli emarginati e degli esclusi, della sua istintiva compassione per la loro fatica di vivere; del suo granitico anticonformismo, della sua libertà di pensiero e della sua autonomia di giudizio, che lo portano spesso a sfidare l’opinione corrente, ad assumere posizioni scandalosamente inattuali (come quando biasima il carrierismo, che impone di sacrificare la dimensione più autentica dell’esistenza all’imperativo del guadagno e del successo, o riprova il giovanilismo, che induce le famiglie e le istituzioni a tollerare e persino a giustificare la irresponsabile “prepotenza” delle giovani generazioni).

Achille Signorile, 74 anni, è nato e vive con la sua famiglia ad Acquaviva delle Fonti. Ha cominciato a scrivere dall’età di 14 anni, collaborando a varie riviste e giornali. Risalgono anche a quell’età le sue prime poesie. Dopo aver conseguito i diplomi di maturità classica e di abilitazione magistrale, è entrato nei ruoli del Ministero della Pubblica Istruzione come insegnante elementare, attività che ha svolto per diciassette anni, per passare poi alle dipendenze dell’Ospedale Regionale “Miulli”. Politicamente impegnato, è stato sindaco di Acquaviva, carica che ha abbandonato per motivi di salute. A 54 anni si è laureato in Giurisprudenza e si è scritto all’Albo degli Avvocati di Bari. Ha sempre continuato a scrivere, dando alle stampe il romanzo L’Uomo verrà; un lungo racconto umoristico a sfondo autobiografico dal titolo Rafelina, piglia l’anguria; ed il romanzo poliziesco per bambini e ragazzi Due favolosi micropiedipiatti. Attualmente, sta completando una raccolta di racconti. L’antologia Il respiro dei millenni raccoglie parte delle poesie da lui composte in un arco di tempo che va dagli anni Cinquanta ad oggi e riflette la sua complessa e poliedrica esperienza.

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