Assalto al Portavalori IVRI: scoperto dai Carabinieri il covo della banda, recuperata la refurtiva e arrestate due persone

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Arrestati dai Carabinieri due componenti del commando che ieri ha assaltato il furgone portavalori sulla A14: scoperto a Noci il covo della banda e recuperata la refurtiva.

Nei minuti immediatamente successivi all’assalto al furgone portavalori della società IVRI avvenuto nella mattinata di ieri sulla A14, tra i caselli di Bari Sud e Acquaviva delle Fonti, in cui almeno 4 malviventi, a bordo di due Suv con il volto travisato ed armati di pistole hanno immobilizzato le due guardie giurate e sottratto la somma di 81.155,00 euro, scomparendo nel nulla, il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha immediatamente messo in atto un vasto piano di ricerca sul territorio, impiegando numerose unità delle Compagnie dipendenti e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia.

Ad attento controllo sono stati sottoposti soggetti in passato noti per la realizzazione di questo tipo di azioni armate, nonché luoghi abitualmente dagli stessi frequentati.

È in questo contesto che veniva individuato, già nella mattinata, un garage ubicato alla periferia di Noci (BA), opportunamente chiuso dall’esterno da un robusto lucchetto corazzato.

All’interno dello stesso, i Carabinieri scorgevano, attraverso una feritoia, la presenza di tre autovetture di grossa cilindrata, di cui 2 Suv di colore grigio, del tutto simili a quelli descritti dalle GPG le quali, nel frattempo, erano state liberate dai malfattori.

Volendo fare chiarezza su cosa si celasse all’interno del garage, in pochi minuti i militari riuscivano a risalire al locatario del manufatto, M.M., un 49enne incensurato di Castellana Grotte (BA).

Lo stesso invitato a recarsi sul posto adduceva di trovarsi molto lontano dal territorio ed impossibilitato ad ottemperare all’invito dei Carabinieri.

Non potendo attendere oltre, i militari, alla presenza del proprietario del locale, accedevano all’interno, avendo immediatamente contezza di trovarsi di fronte ad una vera e propria base della banda dei rapinatori che aveva operato a Sannicandro di Bari poco meno di tre ore prima.

Infatti, venivano rinvenuti e quindi sequestrati:

  • SUV ALFA ROMEO STELVIO DI COLORE GRIGIO;
  • suv AUDI SQ5 DI COLORE GRIGIO;
  • ALFA ROMEO GIULIA;
  • …TUTTI OGGETTO DI RAPINA E/O FURTO, NELL’ULTIMO ANNO;
  • DISPOSITIVO DI DISTURBO ELETTRONICO TIPO JAMMER DOTATO DI NR. 16 ANTENNE;
  • NR. 22 CARTUCCE CAL. 7,65MM;
  • NR. 5 BOTTIGLIE INCENDIARIE DA 500ML IN PLASTICA, CONTENENTI BENZINA, SULLE QUALI SONO NASTRATE DELLE PORZIONI DI MATERIALE A FACILE COMBUSTIONE DEL TIPO “DIAVOLINA”;
  • NR. 2 RADIO PORTATILI CON NR. 3 CARICABATTERIE;
  • DIVERSE TARGHE CONTRAFFATTE E/O CLONATE;
  • NR. 4 ROTOLI DI PELLICOLA OSCURANTE PER VETRI AUTO;
  • NR. 1 JAMMER DI NOTEVOLI DIMENSIONI DOTATO DI 17 ANTENNE, PER IL DISTURBO DELLE FREQUENZE TELEFONICHE E DEGLI APPARATI RADIO DELLE FFPP;
  • NR. 17 ANTENNE GPS DI RISERVA PER JAMMER, AVVOLTE DA PELLICOLA TRASPARENTE;
  • NR. 4 TANICHE IN PLASTICA DA 25L, CONTENENTI VEROSIMILE BENZINA, DI CUI 3 COMPLETAMENTE PIENE ED UNA RIEMPITA PER ¾;
  • NR.2 GIUBBETTI ANTIPROIETTILE;
  • NR. 1 BORSA DI COLORE NERO, IN TELA, CON ALL’INTERNO VARIE CHIAVI ED ATTREZZI DA OFFICINA, NONCHÉ UN “FLEX” A BATTERIA MARCA “MAKITA”;
  • MONETE DI VARIO TAGLIO RAGGRUPPATE PER LA MAGGIOR PARTE IN CILINDRI DAL VALORE OMOGENEO A SECONDA DELLA TAGLIA DELL’IMPORTO COMPLESSIVO PARI AD EURO 80.990,00, CORRISPONDENTI ALLA QUASI TOTALITA’ DELLA REFURTIVA TRAFUGATA RAPINATA NELLA MATTINATA DEL 17 GIUGNO, AMMONTANTE A COMPLESSIVI 81.155,00.

La refurtiva, i giubbetti antiproiettile (risultati sottratti alle guardie giurate nella mattinata stessa) ed altro materiale elettronico e da scasso, erano ripartiti all’interno dei due SUV.

A fronte di tanto schiacciante riscontro veniva dato impulso alle ricerche di M.M., individuato nel primo pomeriggio presso il proprio domicilio di Castellana Grotte.

Questi non forniva giustificazioni credibili circa la sua mancata presentazione al garage di Noci nella mattinata, motivo per il quale si procedeva ad un’immediata perquisizione personale e domiciliare.

Proprio in questa fase, giungeva nei pressi dell’abitazione O.M. 46enne di Conversano (BA), noto alle Forze dell’Ordine per i numerosi precedenti di polizia relativi ad importanti reati predatori.

L’uomo, alla vista delle vetture dei militari fermi nel vialetto dove abita il sodale, accennava ad un’inversione di marcia per allontanarsi dai quei luoghi, venendo però immediatamente identificato.

Nel corso delle perquisizioni personali eseguite sul conto di entrambi, oltre ad ulteriore materiale documentale da sviluppare successivamente, veniva rinvenuta, in possesso di ciascuno dei due, una copia delle chiavi di apertura del lucchetto corazzato che consente l’ingresso alla porticina del garage – covo della periferia di Noci.

In tale contesto, sulla base degli elementi investigativi complessivamente raccolti, M.M. e O.M. venivano tratti in arresto in quanto contestati loro i reati di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, detenzione abusiva di armi, ricettazione, riciclaggio, installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche, detenzione illecita di armi comuni da sparo.

La refurtiva recuperata, come disposto dalla Procura della Repubblica di Bari, veniva immediatamente restituita alla società IVRI già nella serata di ieri.

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