Attacco Ransomware Planetario: la patch di Windows da istallare per bloccarlo

Shares

Sono stati colpiti ospedali, università, compagnie telefoniche e aziende in 90 paesi. Ma la patch di aggiornamento di Windows è disponibile da marzo scorso.

WannaCry/WanaCryptor, attacco ransomware planetarioLa notizia è stata diffusa da tutti i mezzi di informazione, ma quello che, probabilmente, non tutti sanno ancora esattamente è che la correzione di Windows che rende immuni a questo tipo di attacco è già disponibile da mesi.

Non c’è niente di speciale o di imprevedibile dietro questa incursione informatica.

La tecnica è quella Ransomware. I computer esposti all’infezione vengono colpiti da un virus informatico in grado di cifrare e rendere illeggibili i dati memorizzati negli hard disck con una password nota solo ai criminali, in cambio della quale i Crackers chiedono ai malcapitati di turno il pagamento di un riscatto in Bit Coin, la moneta elettronica nota per non essere tracciabile e, per questo, normalmente utilizzata nel Deep Web per ogni tipo di transazione illegale.

Il malware è stato denominato WanaCrypt0r 2.0 o WCry/WannaCry. La patch di aggiornamento di Windows da installare per bloccarlo è la MS17-010, disponibile da marzo scorso.

Lo rivela Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale, nel suo blog “Il Disinformatico”, invitando ad aggiornare immediatamente i nostri sistemi operativi con la pach rilasciata per Windows e fornendo una completa raccolta di informazioni per rispondere alle domande più frequenti.

Adesso piantatela di leggere – conclude Paolo Attivissimo sul Blog – andate immediatamente a patchare. Se non potete patchare, spegnete e scollegate i vostri computer Windows. E raccomandate la vostra anima alla vostra divinità preferita.

Questo il suo articolo:
WannaCry/WanaCryptor, attacco ransomware planetario: i fatti, i danni e come rimediare

Questo articolo arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiare Paolo a scrivere ancora.

Potrebbero interessarti anche...

Shares