Carlucci: restituire alla città il building ospedaliero dell’ex-Miulli

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Comunicato stampa

sindaco davide carlucciProgetto di recupero urbano e sviluppo integrato delle filiere che operano sul territorio: applicazione nel contesto del settore della salute.

Oggi, durante l’incontro “le città di domani, competenze e responsabilità per la rigenerazione urbana”, inserito nell’assemblea annuale dell’Anci, il Sindaco del Comune di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci, esporrà il piano di riqualificazione urbana che intende proporre, soffermandosi in particolare sulla riconversione dell’ex ospedale Miulli e il suo sviluppo in un polo sanitario di ricerca, formazione e assistenza.

Il Sindaco presenta in tale occasione il suo progetto di costituzione di una fondazione di partecipazione per la riqualificazione e il rilancio del territorio. L’idea progettuale sorge da istanze provenienti dal territorio, riguardo la creazione di lavoro attraverso lo sviluppo delle filiere produttive e la ricerca di nuove modalità per risolvere problematiche riguardanti salute, benessere, cultura e socialità. Tutto ciò l’ora anche a una riqualificazione del territorio urbano annesso il complesso ospedaliero.

Il progetto che il comune intende intraprendere assieme ad altre aziende e istituzioni a vario livello, ha obiettivi precisi. Si vuole restituire alla città il building ospedaliero dell’ex-Miulli tramite iniziative imprenditoriali, le quali avranno lo scopo di formare un polo formativo per soddisfare esigenze del personale operante nei settori interessati, costituire una infrastruttura nella quale attivare tirocini e formazione professionale. Rendere l’intero scenario pronto anche per le future generazioni e le aspettative che esse nutriranno.

Il contesto di riferimento non è legato esclusivamente al Comune di Acquaviva delle Fonti, ma si propone di coinvolgere diversi enti del settore sanitario, industriale e della comunicazione per assicurare al territorio una prosecuzione di un sistema di welfare capace di affrontare e superare gli ostacoli posti dalla generale crisi economica.

Il centro di ricerca, sviluppo e formazione potrà dare nuove opportunità alle giovani generazioni sempre più orientate verso altre regioni o nazioni.

Un progetto simile è in grado di dare nuovo impulso al territorio ed all’aggregazione di interlocutori istituzionali che coinvolgano le loro energie nella definizione di medesimi obiettivi.

Importante risulta l’apporto in termini di esperienza nel settore, competenze e di risorse umane e strumentali dell’ospedale, per individuare uno specifico campo di applicazione in corrispondenza alle funzioni che l’ospedale riveste nel servizio sanitario regionale e nazionale.

La leva abilitante che può contribuire a innestare una nuova prospettiva è data dalla realizzazione in loco di un laboratorio di ricerca che le multinazionali possano utilizzare per restituire ai territori i profitti relativi ad attività d’impresa.

I risultati attesi attengono la riqualifica del centro urbano, la creazione di post di lavoro, il rafforzamento scientifico e tecnologico delle filiere produttive, l’innesto sul territorio di attività produttive in grado di elevare e sviluppare competenze e professionalità.

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