Segnale Rai, Carlucci denuncia il disservizio e preannuncia azioni legali

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davide carlucci scrive alla rai“La comunità che rappresento in quanto Sindaco di Acquaviva delle Fonti, lamenta fin dal mio insediamento, nel giugno 2013, continui problemi di ricezione delle trasmissioni Rai”. Comincia così la lettera che il primo cittadino ha inviato oggi alla Direzione Tecnica Pianificazione della Rai Radiotelevisione italiana di Viale Mazzini per contestare il costante disservizio sofferto dalla cittadinanza a causa della pessima qualità e, a volte, per l’assenza totale, del segnale di trasmissione dal servizio pubblico sulla piattaforma del Digitale Terrestre. Con la sua lettera il Sindaco ha evidenziato come, ultimamente, “i disagi si sono particolarmente acuiti e la situazione è diventata insostenibile. Un’intera cittadinanza si sente defraudata nel momento in cui paga il canone Rai e non riceve un servizio adeguato o, sarebbe meglio dire, non riceve alcun servizio. Nella medesima condizione si trovano altri Comuni del circondario. Per questo vi chiedo di intervenire per sanare questa inadempienza in maniera definitiva – conclude Carlucci – sollecitando interventi strutturali che mettano i cittadini acquavivesi nelle condizioni di non sentirsi più cittadini di serie B.” Il sindaco ha anche preannunciato che alcuni utenti minacciano di intraprendere azioni legali in danno dell’Azienda pubblica e che lo stesso Comune di Acquaviva potrebbe adottare forme di contestazione o adire in diverso modo le vie legali qualora non si provveda a risolvere questa situazione. Si spera che la protesta del primo cittadino non rimanga lettera morta e che i vertici della RAI TV si mostrino sensibili al problema, ma ricordiamo a noi stessi che il pagamento del Canone TV non può essere sospeso e rappresenta la principale fonte di finanziamento del servizio pubblico nella maggior parte dei paesi europei. Il Canone TV pagato in Italia è uno dei più bassi in Europa. Nella tabella sottostante, a titolo esemplificativo, è riportato l’importo annuale del Canone TV in alcuni paesi europei per l’anno 2015 espresso in Euro:

canone Rai

grafico: Rai – Radiotelevisione Italiana

Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge pagare il canone TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore, dalla scelta delle emittenti televisive e dalla qualità del segnale di trasmissione.

L’articolo 10 del R.D.L. n. 246/1938 parla chiaro: “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto” . Ce lo ricorda il portale governativo LINEA AMICA di Formez PA e Agenzia per l’Italia Digitale informandoci che per la segnalazioni di disservizi tecnici gli utenti possono telefonare al NUMERO VERDE 800111555 o utilizzare l’apposita sezione del sito www.raiway.it.  canone Rai Sebbene il disagio sia indubbiamente grave, prestiamo attenzione alle facili promesse. Dichiara l’Associazione Europea Consumatori Indipendenti in un comunicato diffuso in rete: “con le attuali leggi è altamente sconsigliato non pagare il Canone Rai se lecitamente dovuto. La nostra Associazione di Consumatori, dunque, invita certamente ad unirsi ai diversi moti di protesta e, in attesa di un cambio radicale delle vigenti leggi (se mai ci sarà) di non mettersi a rischio di una cartella esattoriale quasi certa”.

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