Carlucci su Piazza Kennedy: perché da noi una pioggia abbondante diventa un fatto politico?

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Il commento inviato dal sindaco Davide Carlucci al Direttore della testata locale Acquavivalive dopo l’ultimo articolo pubblicato sull’allagamento di Piazza Kennedy:

Carlucci su Piazza Kennedy

Nubifragio Acquaviva delle Fonti – Giugno 2017 –

sindaco davide carlucciEgregio Direttore, 
Mi riferisco all’articolo sull’allagamento di piazza Kennedy e via Casamassima.
Nel pezzo si dice che è un problema che si presenta di continuo e che non si è mai risolto. Nel punto più critico, “Lido Kennedy”, siamo sul punto di aggiudicare definitivamente i lavori per la realizzazione delle vasche di laminazione. Questo intervento permetterà di mitigare notevolmente l’impatto di questi fenomeni meteorologici sulla piazza e sulle strade adiacenti.

Come spesso succede in Italia, intoppi burocratici hanno fatto slittare la consegna dei lavori. In particolare, ora siamo in attesa di un certificato di carichi pendenti di uno dei soci della ditta che ha vinto la gara. Questo documento tarda ad arrivare. Non so se dipenda da problemi di personale e carico di lavoro in tribunale o se si stanno facendo doverosi approfondimenti. Noi stiamo sollecitando continuamente ma capirà bene che quando sono in gioco aspetti di legalità così delicati si debba andare con i piedi di piombo.

Posso elencare numerosi interventi che abbiamo predisposto per mitigare il rischio idraulico ad Acquaviva: il progetto da 5 milioni di euro di Lama Torre Cimarosa, che risolverà il problema di via Gioia e circonvallazione; la richiesta di finanziamento da 1,5 milioni per la fogna bianca; il segnalatore per l’incolumità degli automobilisti di via Cassano. Spero di aver ricordato tutto.

Per il futuro, bisogna migliorare l’operatività dei vigili urbani negli orari del primo pomeriggio quando, per nostra sfortuna, si ripetono questi eventi. Stiamo decidendo di istituire un turno in più di reperibilità per evitare che gli agenti, comunque solerti quando sono in servino, agiscano tempestivamente. Ringrazio tantissimo il signor Pietro Aniello che ogni volta si attiva per far defluire l’acqua: stiamo valutando un modo per manifestare più concretamente la riconoscenza dell’Amministrazione. Ringrazio anche la Croce rossa che si attiva sempre immediatamente, e l’assessore Franco Chimienti, anch’egli sempre sul posto. Recentemente abbiamo assegnato una sede anche a un’associazione di Protezione civile, Overland, che interverrà nelle situazioni di pericolo.

Infine, suggerisco delle riflessioni. Le bombe d’acqua si sono registrate in questi giorni – facendo spesso molti più danni – a Massafra, a Bitonto, ad Altamura, a Canosa, a Matera, a Bari e in tanti altri Comuni di tutta Italia.

Perché solo ad Acquaviva la colpa è del Sindaco? Perché da noi sono diventati tutti videomaker pronti a diffondere le immagini di un fenomeno che, dopotutto, non è altro che la conseguenza naturale di una pioggia abbondante, fermo restando che il Comune, comunque, lottando contro le pastoie della burocrazia, sta intervenendo? Perché da noi una pioggia abbondante diventa un fatto politico?

Davide Carlucci  

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