Controlli questuanti, i primi allontanamenti

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Ventitré luoghi pubblici controllati, quattro stranieri senza documenti allontanati, altri quattro identificati.

È il primo bilancio dei controlli che la Polizia Municipale, su richiesta del Sindaco Davide Carlucci, sta effettuando su supermercati, cimitero e altre attività commerciali cittadine, dove abitualmente ormai da anni stazionano questuanti in cerca di soldi. Dicono di provenire dai centri di Modugno e Gioia del Colle oppure sono rom di stanza a Bari.

Controlli questuanti

“È un’attività che avevamo già avviato sporadicamente dal 2015”, spiega Davide Carlucci, “ora vorremmo renderla più sistematica. Il problema è che la Polizia Municipale non è abbastanza attrezzata per queste attività. Nei prossimi giorni ci confronteremo con i carabinieri e con altre forze dell’ordine per capire come coordinarci al meglio”.

Quel che emerge dalle verifiche è che i mendicanti hanno giorni e luoghi ben definiti in cui stazionare, come se ci fosse un’organizzazione a decidere per loro.

“Noi riteniamo invece che l’unica autorità titolata a stabilire regole ad Acquaviva sia lo Stato. E questo, sia chiaro, vale per tutti”.

Qualcuno, a sinistra, ha storto il naso per queste misure dal sapore securitario.

“Purtroppo dobbiamo dare anche una risposta alle preoccupazioni e alle ansie di alcune fasce vulnerabili della società, come gli anziani, che hanno sempre più paura, soprattutto dopo l’episodio della settantenne violentata a Gioia del Colle”.

A queste persone non possiamo dire “sono problemi vostri, imparate a convivere, eccetera”. Quelli che stiamo facendo dei normalissimi controlli sulle generalità delle persone che sostano davanti ai negozi o a luoghi pubblici come il cimitero.

“Quando siamo intervenuti, come è successo stamattina, la reazione è stata di una tracotanza e di un’arroganza mai viste, nonostante avessero di fronte persone con la divisa”.

“Io credo che abbiamo il dovere di ricordare – aggiunge Carlucci – che le uniche regole da rispettare sul nostro territorio sono quelle dello Stato italiano e che nessun altro possa permettersi di dire chi si possa mettere dove e quando a chiedere soldi o a fare qualsiasi altra attività. Dopodiché massima accoglienza a tutti, ci mancherebbe”.

“Noi siamo il primo Comune in provincia di Bari che ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati in Italia, abbiamo concesso alla comunità musulmana senegalese di pregare nelle nostre strutture, ma le regole sono regole e la legalità non si discute, e questo vale per gli italiani come per chiunque altro”.

“Stiamo anche pensando – conclude Carlucci – a un’ordinanza per vietare l’elemosina davanti al cimitero in quanto luogo di dolore frequentato da soggetti deboli”. 

 

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