Dalla Mostra Archeologica di Salentino al nuovo Museo del Territorio

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archeoclub-foto-conclusione-visite-museoarcheoclub-logoL’Archeoclub d’Italia Onlus “Sante Zirioni” ha concluso ieri, sabato 19 novembre, il ciclo delle visite guidate gratuite alla mostra archeologica permanente “Salentino alle origini della città”, un’attività che ha permesso ai tantissimi visitatori confluiti al Museo negli ultimi tre anni di conoscere, attraverso la narrazione dei numerosi reperti esposti, l’antica e affascinante storia dei Peucezi. Dopo questi tre anni, seguiti alla convenzione con l’Amministrazione Comunale per l’apertura mensile della mostra, sono state più di quaranta le viste guidate e alcune migliaia i visitatori, molti dei quali forestieri.

La conclusione di questo esperimento di promozione e divulgazione della storia del nostro territorio è stata salutata con entusiasmo dall’intervento del Sindaco Davide Carlucci, dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Beni Culturali Austacio Busto e da Antonia Sardone, assessore uscente alla Cultura ed oggi Delegata alle Politiche Giovanili, che hanno voluto ringraziare i volontari dell’Archeoclub “Sante Zirioni” per l’impegno profuso, anticipando la prossima realizzazione del nuovo “Museo del Territorio”, dove confluirà nei prossimi mesi anche la mostra archeologica dedicata a Salentino. Assente giustificata l’Assessore alla Cultura, prof.ssa Mariella Nardulli, impedita a partecipare all’evento per una sopravvenuta necessitá familiare.


marco-bruno-03“Le nostre guide hanno illustrato i reperti provenienti dall’antico villaggio peuceta di Salentino, il periodo storico, le usanze, i riti funebri e religiosi di quelli che possiamo definire nostri progenitori
riferisce Marco Bruno, Presidente dell’Archeoclub Sante Zirionima hanno anche accolto i visitatori dell’Ecomuseo Luoghi dell’Acqua e della Terra, commentando i filmati sulle caratteristiche e la storia della “nostra” acqua, per poi accompagnarli per i pozzi del Borgo Antico, raccontando storia ed avvenimenti legati a questo simbolo del nostro paese. Abbiamo tenute aperte tutte le nostre chiese e chiesette del Borgo Antico, che solitamente sono chiuse, per far scoprire la storia, le tradizioni religiose e le opere d’arte ed architettoniche di questi antichi luoghi di culto. Ma se siamo riusciti a fare tutto questo è anche grazie alla sensibilità mostrata e alla collaborazione che il Comune ed anche Parrocchie e Confraternite hanno offerto alla nostra Associazione e alle iniziative che abbiamo promosso in questi tre anni”.

Marco Bruno ha poi ringraziato tutti i volontari e le guide che con lui hanno contribuito al buon esito dell’iniziativa, sacrificando il loro tempo anche il sabato e la domenica, le dottoresse, Miriam Maurizio, Nica Castellaneta e Paola Giove, il prof. Ricciotti Ricciardi:  “Premettendo che tutti i nostri soci sono importanti, vorrei dare un nome ai volontari che con le visite gratuite hanno fatto conoscere un importante pezzo della nostra Storia, Arte e Cultura. Insieme a loro ho condiviso dei bellissimi momenti che spero di ripetere in futuro”. 

Il Sindaco Carlucci si è detto più che soddisfatto dell’attività svolta dai volontari dell’Archeoclub e del risultato conseguito, che è stato quello di vedere Acquaviva come “una città che comincia a pensarsi turistica”.

sindaco davide carlucciL’Archeoclub ha fatto un ottimo lavoro, per la prima volta sono state organizzate visite guidate al nostro patrimonio storico e culturale. Non soltanto è stato un ottimo lavoro – precisa Carlucci – ma è anche stato un lavoro di qualità che non mi sembra altri comuni abbiano saputo realizzare così bene. Insomma quello che voglio dire e che si sta cominciando ad avere un’idea turistica della nostra città e quello dell’Archeoclub è stato uno dei passaggi più belli e qualificati.  Alcune statistiche diffuse dal GAL evidenziano un incremento, negli ultimi tre anni, delle presenze turistiche nel nostro comune. 

antonia-sardone-mini“Questa attività di promozione e divulgazione del nostro patrimonio culturale – interviene la Delegata Antonia Sardonenon è certamente un’attività che l’Amministrazione Comunale sarebbe stata in grado di fare da sola e l’Archeoclub ha fornito un supporto importante per un’Amministrazione che cerca gli strumenti per promuovere il suo territorio. E poi c’è un valore aggiunto in quello che l’Archeoclub ha fatto per il Comune in questi tre anni, e cioè il fatto che il suo impegno è stato offerto gratuitamente, però con grande professionalità e passione. Da cittadina mi sento di ringraziarvi veramente per quello che avete fatto, che non è da tutti, visto che molte associazioni per svolgere le loro attività chiedono un sostegno economico al Comune che voi non avete mai chiesto, e questo vi fa ulteriore onore”.

austacio-bustoQuanto al nuovo “Museo del Territorio” – riferisce Austacio Busto – “Il progetto messo in campo dall’Amministrazione  sarà molto ampio, in quanto il nuovo “contenitore museale” raccoglierà tutte le testimonianze storiche e archeologiche di Acquaviva, quindi non solo i reperti del sito archeologico di Salentino. L’idea dell’Amministrazione mira a costituire una struttura con organizzazione complessa, che possa vivere di vita propria, autofinanziando la propria attività”.

In questa prospettiva, abbiamo previsto l’impiego di moderne tecnologie digitali, come ad esempio un sistema di stampa 3D collegato ad una fotocamera di nuova generazione, grazie al quale sarà possibile creare, partendo dalla sua fotografia, qualsiasi tipo di oggetto d’arte nella dimensione voluta. Si tratta di un processo che, grazie alla tecnologia, potrà permettere anche l’allestimento “personalizzato” degli spazi del nuovo Museo, con la realizzazione o, meglio, la fedele riproduzione, di oggetti d’arte presenti nel nostro comune, come capitelli, decorazioni, sculture o altre strutture, che sarà possibile collocare dell’area espositiva del Museo e che potranno, inoltre, consentire agli ipovedenti di “toccarli” ed apprezzarne in maniera tangibile la bellezza. Questo è un primo filone del lavoro che si potrà svolgere all’interno del Museo.

All’interno della struttura del Museo ci sarà spazio anche per un’attività di studio e di ricerca. In questa direzione, va anche la costituzione un unico database nel quale confluiranno, digitalizzati, tutti i dati che il Comune sta raccogliendo nell’ambito del “progetto di studio del territorio” avviato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari, che mira ad avere un primo censimento effettivo del patrimonio culturale e storico esistente nel nostro Comune; un’attività che sarà svolta in maniera molto dettagliata e che consentirà di ottenere una “scheda informativa” per ciascuna delle nostre opere d’arte”.

Sarà poi a disposizione di tutte le scolaresche un laboratorio didattico, in grado di soddisfare le esigenze di formazione dei ragazzi ed avviarli alla conoscenza del nostro territorio. La struttura sarà dotata anche di una sala conferenze. La Sala Colafemmina sarà perciò debitamente attrezzata, con schermo, videoproiettore e impianto audio multicanale; anche l’affresco esistente nella sala sarà finalmente restaurato e restituito alla bellezza originaria.

A servizio della sala conferenze sono previsti anche un guardaroba e una caffetteria, quest’ultima con accesso all’esterno da Piazza dei Martiri. La sala immersiva “Ecomuseo Luoghi dell’Acqua e della Terra” sarà collegata internamente alla sala conferenze, estendendo ancora di più verso l’esterno la struttura del nuovo Museo del Territorio.

Il progetto, in definitiva, è quello di trasformare tutta la l’Area Nord di Palazzo De Mari in un unico polo museale, da piano terra all’ultimo piano, che possa avere più punti di accesso dall’esterno e contribuire a rendere più viva e appetibile turisticamente Piazza dei Martiri.

Altra cosa bella di questo rapporto tra Amministrazione, Archeoclub e Università di Bari – aggiunge l’assessore Austacio Bustoè che il progetto che l’amministrazione sta portando avanti, nonostante le difficoltà di bilancio, e che riguarda lo studio del nostro territorio, è stato fatto proprio dal GAL che lo ha inserito nelle progettualità sottoposte alla Regione Puglia. Questo è un importante risultato che, oltre a gratificare il nostro impegno, potrà consentire al Comune di ambire a nuovi finanziamenti; tra i tanti progetti presentati, solo il nostro è stato fatto proprio dal GAL e promosso ai vertici regionali.

sindaco davide carlucciA conclusione degli interventi, il Sindaco ha invitato i volontari dell’Archeoclub a proseguire nel loro cammino, sperando che questo possa servire a creare anche delle opportunità lavorative a favore di chi finora ha speso gratuitamente il suo tempo nell’interesse della città, ricordando loro che continueranno a ricevere tutta la disponibilità possibile da parte dell’amministrazione.

“Arrivano buone notizie dal Galdice infine Carlucci lo IAT sarà rafforzato, il nuovo Museo del Territorio è vicino, la prossima settimana è prevista la consegna dei lavori che si prevede termineranno tra gennaio e febbraio 2017, stiamo programmando nuove iniziative, abbiamo chiesto altri finanziamenti in questa direzione, quindi se il sistema andrà a regime, anche grazie a voi, forse sarà la volta buona che riusciremo a creare ad Acquaviva dei posti di lavoro nella cultura”.

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