Dario Di Vietri per la prima volta al Petruzzelli

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Oggi in programma l’ultimo spettacolo della Tosca in cui canta l’acquavivese Dario Di Vietri nei panni di Mario Cavaradossi.

di Maria Gargano

La politica, la religione, la forza di un amore folle, la presa di posizione civica in un’epoca in cui questo costava la vita, il disperato tentativo di una donna innamorata di salvare il suo uomo, l’illusione d’esserci riuscita e l’amaro epilogo che da due secoli muove gli animi degli spettatori di una commedia drammatica, la ”Tosca” di Giacomo Puccini.

Una storia ricca di passione e ardore che rievoca le vicende di un pittore, un tal Mario Cavaradossi e una nota cantante, Floria Tosca, nella Roma dell’800 dopo il fallimento della Repubblica. La vicinanza del protagonista ad un patriota fuggito dalle carceri del Papa segnerà il destino del pittore che finirà catturato per essere poi giustiziato. Nel frattempo la sua amata Tosca tenterà in tutti i modi di impedirne la morte, fino a cedere alla corte del capo della polizia pontificia, il barone Scarpia. La donna, forte del fatto di avere ottenuto una lettera in cui il barone ordinava di sparare a salve al condannato, lo uccide per il ribrezzo che le fa l’idea di concedersi all’uomo. Avvisa così il suo amato della sua imminente salvezza ridendo insieme a lui quelli che saranno i loro ultimi attimi felici prima di una fine amara per entrambi. Scarpia, infatti, aveva ordinato di simulare l’esecuzione… ”come per Palmieri” intendendo la morte certa del condannato. Tosca si ritrova quindi a piangere il suo Mario e finisce col gettarsi dal balcone davanti ai fucilieri sul punto di giustiziarla.

Un'immagine del primo atto della Tosca andata in scena domenica 29 maggio al Petruzzelli, Bari. Dario Di Vietri e Simona Branchini.

Un’immagine del primo atto della Tosca andata in scena domenica 29 maggio al Petruzzelli, Bari. Dario Di Vietri e Simona Branchini.

Così il meraviglioso teatro Petruzzelli di Bari ospita il nostro Dario Di Vietri per la prima volta, un ragazzo di soli trentadue anni ma già tenore di fama internazionale, con una carriera in continua ascesa. Un ragazzo, un artista di grande spessore, con una voce che emoziona grazie ai suoi registri omogenei e gli acuti che danno enfasi e potere alle performance canore. Una voce calda che caratterizza il ”nostro” tenore, che ormai gira il mondo grazie ad un lavoro che ama profondamente e che ne aumenta il valore umano oltre che artistico.

Dario Di Vietri, sito ufficiale

Ogni acquavivese dovrebbe avere modo di udirne la voce e ammirarne le gesta e, in attesa di averlo come ospite proprio ad Acquaviva nel teatro Sebastiano Arturo Luciani, ancora in standby tra il fermento dei cittadini desiderosi di riavere un contenitore culturale di alto livello, c’è chi oggi assisterà estasiato all’ultimo spettacolo in programma al Petruzzelli, che vedrà Dario diretto da Giuseppe La Malfa.

E lucevan le stelle Dario Di Vietri Arena di Verona

Maria Gargano

Autrice della pagina facebook ‘’Ermetica..mente’’, una maniera per dar vita alle mie parole, mandarle in giro per il mondo... dalla mia mente a quella di chi legge, un viaggio per il mondo e ritorno. Una pagina in cui vive a pieno il mio amore per l’ermetismo, innato, prepotente, lasciato lì in attesa... finché ho deciso di dare voce alla mia anima… costantemente in lotta contro il tempo che avanza lasciandoci un attimo dopo il presente, tra il passato appena strappatoci e il futuro sempre troppo in anticipo… in continuo deficit di bilancio con ciò che avremmo voluto e soprattutto potuto fare, rispetto a ciò che abbiamo realmente fatto. Una voglia di fermarlo, il tempo, almeno nelle parole, per potercisi rituffare rileggendole. Un turbinio di sensazioni che stanno dietro e dentro ad un linguaggio criptico che non si può spiegare ma solo capire. Con un romanzo nel cassetto e la voglia di concedermi il tempo per scrivere, nella frenetica voragine dettata dal tempo, in una quotidianità fatta di responsabilità, oneri, famiglia, amore e sogni tenuti a mezz'aria. In tutto questo, la passione per il giornalismo telematico si fa spazio, in me, per gioco o condizione e mi mette ogni volta alla prova, come la prima, nella stesura di articoli in cui il linguaggio deve mantenersi chiaro, esplicito e condivisibile, lontano dal mio modo di narrare le emozioni. Forte motivazione è il desiderio di sottolineare la bellezza delle cose, da uno spettacolo teatrale ad una manifestazione cittadina, ad una persona talentuosa, qualsiasi cosa meriti essere ricordata in maniera indelebile.

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