Sarà destinato a “cohousing” l’immobile confiscato alla mafia in via Giambattista Vico

Shares

Un altro immobile confiscato, questa volta in Via Giambattista Vico, sarà destinato a un cohousing per donne in difficoltà e senza casa, una delle emergenze che riguardano anche la nostra comunità.

L’annuncio in un comunicato degli Assessori all’Urbanistica e ai Servizi Sociali di Acquaviva delle Fonti. 

un cohousing nell'immobile in via Giambattista Vico

Sarà destinato a “cohousing” l’immobile confiscato alla mafia in via Giambattista Vico

Il comunicato degli Assessori: 

Con la partecipazione all’avviso pubblico “Dal bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per lo sviluppo responsabile e sostenibile” del 22/05/2020, ha stabilito che l’immobile sito in Via Giambattista Vico n. 14-16, dovrà essere destinato a servizi di cohousing, fatto salve proposte diverse e migliorative rinvenienti dal coinvolgimento del Partenariato Economico e Sociale (PES), il Comune di Acquaviva delle Fonti si è aggiudicato un finanziamento di € 269.323,16.

La proposta progettuale, attraverso interventi di ristrutturazione impiantistica, efficientamento energetico e rifunzionalizzazione degli spazi, mira a destinare l’immobile a servizi di cohousing sociale realizzando una struttura con caratteristiche funzionali ed organizzative orientate al modello comunitario.

Si prevedono, in particolare, la realizzazione di nuovi spazi in cui svolgere attività socio-educative finalizzate sia allo sviluppo dell’autonomia individuale e delle relazioni sociali/comunitari degli ospiti sia all’inserimento lavorativo di operatori sociali e psicologi.

L’obiettivo è, quindi, quello di realizzare un luogo di co-abitazione e co-working temporaneo (circa 6 mesi) per donne in situazione di difficoltà sociale, senza fissa dimora o in condizioni di precarietà abitativa. Per tali finalità si prevede di destinare esclusivamente alle attività collettive sia il piano terra che il terrazzo come di seguito descritto:

il piano terra, concepito come ambiente flessibile e polifunzionale in relazione ai diversi momenti della giornata, comprende una cucina comunitaria ed una sala da pranzo affacciati su una veranda scoperta attrezzata per le attività all’aperto, una zona relax ed il laboratorio sartoriale dove svolgere attività manuali e sartoriali per favorire l’inserimento lavorativo nonché lo sviluppo dell’autonomia individuale delle giovani ospiti;

il piano terzo del terrazzo è destinato ad ospitare un vano lavanderia coperto, uno stenditoio ed orti pensili per le attività di agricoltura domestica.

I due piani intermedi sono, invece, costituiti da uno spazio centrale distributivo e comunitario sul quale si affacciano le varie stanze private. La nuova struttura sarà in grado di ospitare fino ad un massimo di otto persone distribuite su n.4 stanze singole e n.2 stanze doppie. Il piano interrato sarà, invece, destinato all’uso come magazzino per il laboratorio tessile, ripostiglio ed archivio amministrativo.

Servizi sociali e urbanistica che insieme progettano gli spazi e i luoghi necessari alle esigenze della collettività, interagendo con le parti sociali per ascoltare e intercettare i bisogni degli ultimi, per far si che tutti, nessuno escluso, possano sentirsi parte attiva di una società spesso distratta dalla frenesia del profitto.

Acquaviva delle Fonti, 26 aprile 2021

Assessore Urbanistica – Caporusso Venturina

Assessore Servizi Sociali – Cotrufo Pasquale

Potrebbero interessarti anche...