Emergenza neve, un esercito di volontari a quattro ruote motrici

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Dove non arrivano le ambulanze arrivano i 4×4 di Overland Ovunque e Off-Road Adventures

L’ondata di gelo polare che ha flagellato la Murgia non ha messo in ginocchio solo Acquaviva, ma l’intero territorio. Molte le persone rimaste isolate in masserie e case fuori paese. Tante le famiglie che hanno dovuto fare a meno di luce ed acqua, molti anche i malati, gli anziani e i bambini in difficoltà. Davvero critica, al limite della catastrofe, anche la condizione del canile comunale, rimasto isolato sotto un metro di neve e senz’acqua.

In alcuni momenti la situazione rischiava di precipitare, ma in supporto alla macchina dei soccorsi, con strade impraticabili e teatri di emergenze altrimenti difficilmente raggiungibili, sono stati determinanti, oltre che coraggiosi, i volontari dell’Associazione di protezione civile “Overland Ovunque”, professionisti del soccorso riconosciuti dalla Regione Puglia e dal dipartimento nazionale CFN (coordinamento fuoristradistico nazionale), tra i quali anche l’acquavivese Angelo Picicci, profondo conoscitore del territorio, che ha perciò coordinato buona parte degli interventi.

Con Overland Ovunque anche il gruppo Off-Road Adventures Acquaviva, composto da Donato Giorgio, Grazio Giorgio, Tonio Giorgio, Antonio Tribuzio, Saverio Caporusso, Nicola Tangorra, Gianfranco Bertini, Gino Montemurro, Daniele Montemurro e Alberto Pastore, un manipolo di audaci ragazzi, che uniti dalla passione per il 4×4 si sono adoperati ininterrottamente senza chiedere nulla in cambio, arrivando dove altri non riuscivano, intervenendo ovunque chiedessero il loro aiuto, anche in altri comuni colpiti dall’emergenza.

Alcuni mezzi della Off-Road Adventures Acquaviva

Angelo Picicci, Overland Ovunque

I volontari “a quattro ruote motrici” sono stati attivamente presenti sul territorio, collaborando in sinergia con Croce Rossa, Militari e Vigili Urbani, mettendosi a disposizione della popolazione per qualunque urgenza, garantendo il trasporto di dializzati e personale all’Ospedale Miulli, oltre ad assicurare beni di prima necessità e farmaci alle persone rimaste isolate.

Ma hanno anche spostato autovetture che ostruivano la carreggiata, liberate le strade dalla neve, sparso sale nei punti più critici e tanto altro ancora.

In questi giorni di neve, va detto, sono veramente molti quelli che hanno dato l’anima pur di assolvere ai loro compiti, lavorando nell’emergenza anche per 14 ore al giorno, sacrificando le loro famiglie e saltando anche i pasti, garantendo l’incolumità e la sicurezza di noi cittadini.

Scrive il Sindaco Davide Carlucci su Facebook:

sindaco davide carlucci“avevamo chiesto aiuto alla Prefettura l’Esercito perché temevamo di non farcela da soli, anche perché siamo il paese che ospita l’ospedale Miulli, altro “attrattore di emergenze” del territorio, e invece, in due giorni ce l’abbiamo quasi fatta, ma non con i militari (a parte il prezioso contributo dell’areonautica militare e dei forestali dei carabinieri) bensì con un esercito di persone disposte a rinunciare a dormire e a mangiare e a vedere i propri cari pur di riuscire a far bene il loro lavoro. Dalla ditta Gscavi a Vitale, da Spinelli a Boccuzzi, da Losito a Brunetti, le maestranze locali si sono fatte in quattro per risolvere criticità che potevano avere esiti drammatici. Per non parlare del contributo dei volontari della Croce Rossa e di Overland Ovunque, per citare solo alcune delle associazioni che più si sono coordinate con i nostri instancabili Vigili Urbani e con la preziosa Squadra di manutenzione. Un plauso va poi a Franco Chimienti che, con il nostro “taxi sociale” gestito da Santa Maria Maggiore e con gli assessori, si è messo a disposizione di persone con esigenze come viveri o farmaci. Grazie anche agli operatori ecologici della Del Fiume che, dopo essersi messi a disposizione nei giorni scorsi per spalare la neve, hanno ripreso oggi il servizio di raccolta differenziata porta a porta, e non era facile con tutta la neve e il ghiaccio che c’è in strada. Oggi, con fatica, siamo riusciti a “liberare” dalla neve i nuclei isolati alla Cimaglia, a Parco d’Ottavio, alla Difesa e in tanti altri luoghi che purtroppo noi “acquavivesi urbani” conosciamo quasi solo in queste occasioni. Siamo entrati in “Parco della Corte”, che sembrava inespugnabile come ai tempi del Sergente Romano, il mitico brigante che si rifugiò lì. Gli uomini della Girardi Scavi sono poi riusciti ad accompagnare i tecnici dell’ Acquedotto Pugliese ai loro serbatoi per scongiurare un danno molto serio che questa nevicata avrebbe potuto comportare al nostro approvvigionamento idrico, e hanno riaperto diverse strade, tra le quali quelle che conducono al Bed and Breakfast “Masseria dell’Artista” o alla Contrada “Primo Cielo”. E tutto questo tra auto bloccate nella neve, famiglie da soccorrere, medici e infermieri da accompagnare in ospedale, telefonate con le richieste più assurde e, soprattutto, un intero centro abitato da riportare alla normalità e alla percorribilità ….”.

Insomma la “storica nevicata del 2017″ per i posteri, tra puerili contestazioni e lamentele, nonostante le quali è stato dato il massimo con professionalità, sensibilità e prontezza tenuto conto l’eccezionalità dell’evento.

Lamentarsi non aiuta chi deve gestire un paese intero, la buona volontà sì, e questa meravigliosa problematica neve è stata domata da coraggiosi, impavidi, determinanti uomini, compresi gli imprenditori privati che hanno dato la loro disponibilità per reperire mezzi ed energie, offrendo un grande esempio di efficienza e di responsabilità civica di cui andare orgogliosi e di cui fare lezione.

A loro va il grazie di tutta la Comunità Acquavivese senza dimenticare chi, come singolo cittadino ha fatto il proprio dovere, pazientando affinché le emergenze gestite consentissero il ripristino delle normali attività del paese.

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