Festa Patronale 2018, intervista al neo vicepresidente Giacomo Zaltini

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Parla il vicepresidente del Comitato Feste Patronali Giacomo Zaltini, designato quest’anno alla guida dell’Organizzazione.

Giacomo Zaltini, classe 1984, laureato in teologia, insegna religione ed è parte integrante del centro socio educativo “Granelli di Senape”.

Da quest’anno ha assunto la carica di vicepresidente del Comitato Feste Patronali e, dopo i positivi riscontri ottenuti in occasione dei festeggiamenti di Sant’Eustachio a maggio, è al suo battesimo di fuoco relativamente alla Festa Patronale.

Festa Patronale 2018, intervista al neo vicepresidente Giacomo Zaltini

Festa Patronale 2018, intervista al neo vicepresidente Giacomo Zaltini

In prossimità dell’inizio della Festa in onore di Maria SS. di Costantinopoli per questo 2018, abbiamo intervistato Giacomo Zaltini per scoprire insieme a lui il programma e le principali novità di quest’anno.

Come sta vivendo i preparativi, a meno di un mese dalla festa più sentita dagli acquavivesi?

La cosiddetta “ansia dei preparativi” si fa sentire tutta. Ma tutto sommato sono ottimista, anche per il positivo riscontro dei cittadini e degli operatori commerciali.

Come è cambiata a suo avviso la festa negli anni e quali sono le principali ragioni?

La Festa Patronale è la Festa di una comunità, di una comunità che cambia. Proprio in una società che cambia è necessario riscoprire il senso di una tradizione secolare che porta con sé valori sia spirituali che culturali, ripartendo da quegli elementi della festa che sono rimasti immutati nei secoli e che, a mio avviso, occorre valorizzare per tornare a riscoprire l’autenticità delle radici sulle quali si fonda la nostra comunità.

Nonostante un certo allontanamento dei cittadini dalla partecipazione concreta ai preparativi della festa, tutti hanno sempre crescenti aspettative, è forse il segno di un rinnovato interesse per un evento che rinsalda il senso di comunità?

La Festa Patronale porta con sé sempre un senso di comunità che si rinnova, un senso di appartenenza che si rivela in diversi modi. Penso ai tanti acquavivesi residenti all’estero o in altre parti d’Italia che tornano ad Acquaviva proprio perché sentono ancora forte il legame con la propria terra e le proprie tradizioni. La Festa Patronale permette tutto questo.

È ovvio che in una società secolarizzata, come quella occidentale, è sempre più evidente il distacco dal modo di sentire la festa così come la sentivano i nostri nonni.

Noi abbiamo il compito, non di tornare indietro, ma di riportare nel nostro tempo una visione della Festa, e quindi della fede, che sia in grado di aprire uno squarcio sulla quotidianità, facendo del tempo un “tempio”, ossia facendoci scoprire in quei giorni una sospensione del tempo, che vive di spiritualità, riunione delle famiglie e sentimenti fraterni nella comunità.

Come sta andando la raccolta delle offerte quest’anno? Un trend in crescita o in calo?

Essendo il mio primo anno mi risulta difficile poter fare un confronto con gli anni passati in questo momento. Certamente a luci spente verranno tirate le somme e si faranno le dovute valutazioni. Ricordo a tutti che è ancora possibile contribuire attraverso l’acquisto dei biglietti della lotteria fino al mercoledì della Festa.

Sento il dovere, intanto, di ringraziare gli esercenti che già hanno contribuito con generose sponsorizzazioni avendo colto il nostro desiderio di valorizzare le loro attività, quelli acquavivesi appunto, abbiano la precedenza e la centralità che meritano. Appunto per questo, quest’anno abbiamo scelto di gestire gli spazi pubblici disponibili affinché le attività acquavivesi in primis ne traggano maggior beneficio posizionando i propri stand nella zona più centrale della festa.

L’avvio della festa coincide con la rievocazione storica dell’ingresso dell’icona di Maria SS. di Costantinopoli ad Acquaviva. Quali novità avete previsto per quest’anno?

La rievocazione storica della domenica penso sia, insieme al lancio del Pallone, una delle specifiche che contraddistinguono la nostra Festa dalle altre. Proprio per questo, quest’anno, insieme ai collaboratori del Corteo, abbiamo apportato alcune modifiche essenziali che riescano a evidenziare maggiormente la connotazione storica dell’epoca (ci riferiamo al XVI secolo).

La novità principale riguarda la presenza di una carrozza di stile rinascimentale che accompagnerà i Signori di Acquaviva e la riduzione del numero dei cavalli, assegnando la supervisione di questo servizio ad una scuderia specializzata e ai pochi possessori acquavivesi di cavalli che ne hanno fatto regolare richiesta.

Tra le novità di quest’anno aggiungiamo il corteo degli sbandieratori nella mattinata che si concluderà dopo l’intronizzazione con uno spettacolo in Piazza dei Martiri.

Le bande costituiscono da sempre un elemento fondamentale della festa. Tutti noi ne abbiamo il ricordo delle emozioni assorbite da bambini. Quest’anno anche in considerazione del progetto Cuore di Banda, sono stati previsti concerti bandistici di rilievo e quali saranno le bande presenti?

Il progetto Cuore di Banda dev’essere un’importante occasione per garantire la rivalorizzazione dei Concerti Bandistici qui ad Acquaviva. Con l’Amministrazione siamo riusciti a permettere questo, seppure in tempi ristretti, con l’intento di progettare per il prossimo anno un percorso che costituisca un ancor più forte stimolo per la riscoperta della tradizione bandistica nella festa della Madonna, principale vetrina delle bande.

Per quanto riguarda la scelta delle Bande sono orgoglioso di ospitare quest’anno la Banda di Ailano, diretta dal maestro Nicola Samale che si è appena aggiudicata il gradino più alto del podio sia nella sezione Banda Sinfonica sia nella sezione Banda operistica e conquistato il primo “Trofeo Banda da Giro” all’interno del “Fiati Festival Ferrandina – 33° Raduno nazionale bandistico”.

A questa si affiancheranno la Banda di Conversano “G. Piantoni” nella giornata di mercoledì e La Banda di Rutigliano nella mattinata del lunedì.

Il tema delle giostre è da sempre croce e delizia dei cittadini. Come avete pensato di dislocare per quest’anno il luna park e quali le ragioni alla base delle vostre scelte?

Da subito, insieme all’Amministrazione, abbiamo pensato una location per le giostre che fosse il più centrale possibile. Ricordo quando, da bambino, le giostre venivano posizionate in centro: si respirava un’aria di festa diversa.

Stiamo definendo in questi giorni il piano di sicurezza delle zone di Piazza Garibaldi e Piazza Kolbe con uno specifico focus sul rispetto dei residenti e dei luoghi pubblici sui quali andranno ad insediarsi i giostrai.

Una particolare attenzione viene posta di recente rispetto alla questione ambulanti e al rispetto del decoro urbano. Ci sono iniziative in merito, volte a garantire un certo ordine e controllo delle presenze di ambulanti durante la manifestazione?

Come dicevo prima, quest’anno il Comitato gestirà gli spazi delle aree più centrali della festa. Sarà un nostro impegno far sì che gli ambulanti si situino in idonei spazi e si garantiscano per loro servizi e parcheggi, onde evitare disagi per la cittadinanza. Naturalmente il tutto sarà gestito in collaborazione con la Polizia Municipale, l’Amministrazione Comunale e le forze dell’ordine.

Cos’è la festa della Madonna per lei e qual è il messaggio che vorrebbe lasciare ai nostri concittadini?

Come ho scritto nel messaggio del programma dei festeggiamenti, la Festa Patronale deve essere un giorno di festa comunitaria, un giorno di gioia da condividere con gli altri. Ed è un messaggio di gioia che vorrei lasciare ai miei concittadini: non lasciamoci colpire dal gusto della polemica, ma dal desiderio di gioia e condivisione.

Inoltre mi piacerebbe far comprendere a tutti che la festa patronale di settembre è il punto di arrivo di un percorso che tutti i membri del comitato svolgono mettendosi a servizio della comunità acquavivese già da molti mesi prima in modo gratuito e generoso. Se tutti capissimo questo riusciremmo a scorgere in ogni lampadina, in ogni nota musicale la bellezza del mettersi a servizio della comunità.

Giacomo Zaltini

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