Gioia del Colle: il Sindaco Lucilla si dimette, la conferenza stampa su Youtube

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Il sindaco di Gioia del Colle Donato Lucilla si è dimesso: un annuncio che ha del clamoroso, visto che arriva a poco più di un anno dall’elezione.

Il sindaco Lucilla si è dimesso

A darne notizia è stato lo stesso primo cittadino, dandone conto con una conferenza stampa trasmessa in diretta su youtube, che si é tenuta oggi nella Sala Javarone del municipio.

La diretta della confererenza stampa si è appena conclusa – si legge sulla pagina ufficiale del Comune di Gioia del Colle – e presto sarà disponibile il video integrale.

Resta da capire se le dimissioni del Sindaco Lucilla siano irrevocabili o soltanto uno strumento di pressione sulla sua maggioranza per avere le mani più libere dal punto di vista amministrativo.

Lucilla ha comunque 20 giorni per ripensarci. Poi, se non lo farà, scatteranno il commissariamento e il ritorno alle urne.

Con 9.629 voti, su 14.210 dei voti validi (più 171 nulle e 66 bianche, per un totale di 14.447 votanti), pari al 67,76%, Donato Lucilla aveva stravinto sul candidato Giuseppe Gallo che aveva ottenuto solo 1/3 dei voti, corrispondente al 32,24% per un totale di 4.581 preferenze. (dati gioialive.it)

La dichiarazione di Donato Lucilla pubblicata sulla pagina del Comune di Gioia del Colle:
Il Sindaco Lucilla ha rassegnato le sue dimissioni

Con senso di responsabilità e di rispetto del ruolo e dell’incarico che i cittadini di Gioia del Colle hanno affidato all’Amministrazione da me guidata l’ormai lontano 23 giugno 2016, sono a rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Sindaco, scelta ben ponderata e frutto di quanto mi accingo ad esporre.

L’Amministrazione da me presieduta si è trovata a fronteggiare una situazione di una complessità enorme, fin dal suo insediamento.

Solo per citare le criticità più rilevanti: dalla situazione delle passività potenziali, ai debiti fuori bilancio, dai rapporti con la partecipata al contenzioso e all’andamento insoddisfacente delle entrate, quanto affrontato ben rappresenta un quadro delle diverse situazioni che impattano e impatteranno sulla capacità di spesa dell’Ente.

Con il medesimo senso di responsabilità, senza cercare alibi, abbiamo affrontato le complesse vicende cercando di giungere nei tempi più veloci possibili alle soluzioni migliori per il Comune, conducendo l’attività amministrativa coerentemente con il nostro programma politico e raggiungendo, a mio avviso, nel breve lasso di tempo della mia Amministrazione risultati importanti.

Basti pensare all’aver messo in sicurezza la gestione del contenzioso, ai milioni di euro di finanziamento già ottenuti da questa Amministrazione per il progetto della pinacoteca o della videosorveglianza; per non parlare delle diverse candidature della città a diversi bandi importantissimi per il futuro sviluppo (biblioteca, rigenerazione urbana, efficientamento energetico….), delle attività per la promozione dell’imprenditoria giovanile o della riorganizzazione degli spazi pubblici.

Risultati non molto visibili all’esterno, certo, ma che nel prossimo futuro, già nel 2018, vedranno Gioia del Colle trasformarsi, diventare più bella e sicura, attrattiva e moderna. Risultati ed impegno riconosciuti da Enti ed Amministratori di altre Città, che guardano ormai a Gioia come un Comune virtuoso ed esemplare.

Risultati raggiunti con difficoltà crescenti poiché, nei mesi estivi, si è aggiunto il coinvolgimento dell’allora responsabile del’ufficio tecnico in vicende giudiziarie che, sebbene non riguardanti il comune di Gioia, ne hanno determinato la sospensione con inevitabili ripercussioni sulla programmazione dell’attività dello stesso ufficio.

Più recentemente sono giunte anche le sentenze sui casi Coop, Loica e Tecnocostruzioni che, sebbene preventivabili, frutto dell’attività politica del passato, determinano un nuovo scenario, ancora più complesso, caratterizzato da nuove criticità ed emergenze da affrontare.

La Giunta si è impegnata nell’individuare le possibili soluzioni, in particolare sul caso coop, valutando anche altre opzioni, oltre al percorso amministrativo già proposto in precedenza, come ampiamente motivato anche durante il consiglio comunale che si è tenuto al riguardo.

Ho sempre sostenuto che la forza della mia Amministrazione fosse quella di essere una squadra coesa con obiettivi condivisi ma, nelle ultime settimane, erano emerse problematiche nei rapporti con alcuni Consiglieri, in particolare con Alessandro De Rosa e Giuseppe Zileni.

Il motivo delle frizioni non era relativo a visioni diverse sulle possibili soluzioni agli innumerevoli problemi che stiamo affrontando ma alla questione legata a nomine di organi consiliari, già affrontata all’inizio del mandato ma sistematicamente riproposta, ed a potenziali rimpasti di Giunta.

Quel gioco di ricatti sulle poltrone e sugli interessi particolari che appartengono ad un modo di fare politica che non ci appartiene, contro il quale abbiamo combattuto e dinanzi al quale non siamo stati disposti, né lo saremo, a chinare il capo scendendo a compromessi.

Certo, alcuni campanelli di allarme avrei dovuto coglierli, fin dalla campagna elettorale, in particolare quando De Rosa rifiutò di assumere il ruolo di Assessore allo sport che gli avevo offerto.

Nella mattinata di giovedì 26, tra una riunione con i sindacati per la questione Coop, ed un’altra con i nuovi gestori del servizio di igiene urbana ed i rappresentanti delle Forze dell’Ordine in vista dell’avvio del servizio di raccolta porta a porta, sono stato informato della decisione dei due Consiglieri di aderire al gruppo misto.

La tempistica è, a dir poco, sorprendente, soprattutto in vista della salvaguardia degli equilibri di bilancio che dovrà essere valutata nel mese di novembre e dovrà, necessariamente, tenere conto di quanto sta emergendo in merito alla ricognizione avviata da inizio mandato sulla stabilità del bilancio comunale, ovvero sulla gestione dei residui attivi fatta nel corso degli anni precedenti, in particolare quelli relativi alle entrate e ai tributi.

Tempistica, dicevo, sorprendente, anche perché stranamente coincidente con altri fatti politici accaduti in questa Città nell’ultimo mese e mezzo.

E che hanno riguardato vecchi amministratori, partiti politici e nuovi equilibri che paiono ricomporsi nello scenario politico di Gioia del Colle.

Fortunatamente, l’altra grande forza della mia amministrazione è l’assenza di ogni interesse personale nell’azione politica ed il non attaccamento al potere, visto come un impegno al servizio degli altri, aspetti che mi consentono di essere libero dalle vecchie logiche dei partiti e che, purtroppo, oggi vengono riproposte.

Rassegno, pertanto, le mie dimissioni dalla carica di Sindaco rimettendo il mio mandato alla maggioranza che mi ha sostenuto, affinché sia verificata la possibilità di proseguire questo cammino amministrativo, con una più solida e rinnovata assunzione di responsabilità nel risolvere le criticità che stiamo gestendo e portando a compimento non solo il programma politico per il quale siamo stati eletti ma anche quel rinnovamento politico del quale la città di Gioia del Colle, ancora oggi, necessita.

Gioia del Colle, 27 ottobre 2017
Con osservanza,
Donato Lucilla

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