Indellicati, l’umanista di Acquaviva riscoperto da Signorile ad Aversa

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Si chiamava Giulio Indellicati: si dice possedesse circa 40mila libri e che li avesse letti quasi tutti, durante la sua vita solitaria, tra il liceo dove insegnava, la sua casa e le biblioteche di Roma.

Oltre a leggerli, ne scriveva: di pedagogia, di poesia, di santi e perfino di terapie contro il cancro. Diceva di essere sposato, sì: ma con la Cultura, alla quale aveva deciso di dedicare tutti i suoi giorni e anche le notti.

Morì il giorno della Festa della Donna, l’8 marzo 2010, in un ospedale della Capitale. Era nato 90 anni fa ad Acquaviva delle Fonti.

Ma del giorno o dell’anno in cui lasciò la nostra città per immergersi nelle sue “sudate carte” lontano dagli ulivi che amò fino agli ultimi momenti della sua vecchiaia, pochi oggi ricordano.

Del professor Giulio Indellicati si erano perse le tracce fino a quando il caso ha voluto lo scrittore acquavivese Achille Signorile ad Aversa.

Nella città normanna l’ex sindaco è stato insignito, mesi fa, di un premio letterario dedicato a Giacomo Leopardi. Al momento della cerimonia, in un’aula universitaria Signorile nota in una pubblicazione il nome di Giulio Indellicati, e i suoi dati anagrafici, che lo riportano ad Acquaviva. “Io ero la sua segretaria”, gli confida la giornalista aversana Maria Conte, che racconta di come stia cercando ora di ricostruire l’opera di questo intellettuale.

Di alcuni testi, come “Pedagogia Oggi”, pubblicato da La Scuola di Brescia nel 1969, si trovano tuttora copie su Amazon o su Ebay. Gli altri, come “Filastrocca per pensare”, “Lettera sul non egoismo”, “Le verità storiche sugli scritti di San Bernardino da Siena”, sono sparsi qua e là nelle biblioteche d’Italia, in attesa forse di una catalogazione, un riordino, un’indagine bibliografica e un’analisi critica.

Ma denotano già, nella eterogeneità dei temi – c’è anche, ad esempio, un saggio sullo psicologo statunitense Carl Rogers – una vasta erudizione e uno spettro largo di interessi, da umanista. Amico del filosofo e poeta Giuseppe Limone, che gli ha dedicato una poesia dai toni molto intensi, Indellicati “è stato considerato erede di Giacomo Leopardi – assicura Maria Conte – e resta il vincitore assoluto delle varie edizioni del premio letterario del grande poeta”.

Tra i premiati, c’è però anche Signorile che non si sta limitando a ricostruire la biografia di Indellicati: ieri è stato insignito di un nuovo riconoscimento per il suo libro di poesie “Il respiro dei Millenni”, edito da Gelso Rosso.

Alla cerimonia, che si è svolta nella sala consiliare del Comune di Aversa, ha partecipato anche il Sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci. “Due aspetti interessanti sono emersi dalla trasferta – commenta il primo cittadino – da un lato la riscoperta di una personalità legata al nostro paese che andrebbe investigata con più attenzione, anche a livello locale. Dall’altra la possibilità di approfondire legami letterari tra comunità del Sud anche di aree diverse e distanti, valorizzando figure di scrittori e poeti come il nostro Signorile”.

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