Inquinamento da plastica, comprenderne le cause per contrastarlo

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La Bottega del Cuore organizza il primo incontro dedicato all’ambiente che punta a sensibilizzare sul forte impatto dell’inquinamento da plastica sulla terra e sui suoi abitanti.

Dalle bottigliette d’acqua ai packaging, ogni giorno gettiamo tanta di quella plastica che forma immense isole nei mari ma che, con piccoli gesti e oggetti di uso quotidiano possiamo contenere per diventare “plasticfree”.

Inquinamento da plastica

Inquinamento da plastica, comprenderne le cause e contrastarlo

L’incontro si terrà martedì 11 giugno, alle ore 19:30, presso la sede di Acquaviva della Bottega del Cuore, in via Sannicandro/ang. 2^ traversa chiusa, e sarà volto a stimolare la riflessione sull’impatto mostruoso dell’inquinamento da plastica, dalla produzione allo smaltimento passando attraverso il suo largo uso quotidiano.

Insomma, si discuterà di tutto quello che bisogna conoscere per trovare soluzioni, anche ne nostro piccolo, per contrastare una problematica di rilevanza mondiale.

Plastica, ovunque. In mare, dispersa per le nostre strade, campagne, spiagge, perfino nelle profondità oceaniche, fino a scalare la catena alimentare della fauna marina e di conseguenza raggiungere la nostra tavola e quindi entrare nel nostro organismo (particelle microplastiche e addirittura nanoplastiche, ancor più insidiose perché particelle invisibili alla ricerca scientifica).

Un recente studio ha trovato residui di polimeri (microplastiche) finanche nelle feci umane.

L’allarme degli scienziati: possibili collegamenti con malattie gastrointestinali. «Micro e nanoplastiche degradandosi in mare diventano come spugne, capaci di assorbire sostanze dannose, che poi rilasciano nei corpi degli ospiti» (Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia).

«Non ci sono ancora studi sugli effetti delle nanoplastiche nel corpo umano. Ma se ne conoscono già le conseguenze sui pesci. Ai saraghi, per esempio, fanno cambiare sesso!» (Alis Rosalba Giugni, presidente di Marevivo).

A livello globale la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 ai 396 milioni attuali, con un tasso di aumento del 9% l’anno, di cui 60 milioni di tonnellate prodotte in Europa, di queste solo il 31% è la quota di effettivo riciclo. 208 sono i litri per persona di acqua consumata in Italia in bottiglie di plastica e ogni 5 giorni, un italiano produce in media 1 kg di rifiuti plastici. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani mentre il solo bando del monouso sottrarrebbe il 40% di questi rifiuti (Fonti: Wwf, Legambiente, Irsa-Cnr, Ansa).

Il fenomeno dell’invasione da plastiche, ovviamente, interessa anche il Mediterraneo e l’Adriatico, dove tali materiali rappresentano oltre l’80% dei rifiuti marini.

Per questo motivo, l’Europa ha intrapreso la strada del riciclo totale della plastica e dello sviluppo di nuovi materiali biocompatibili, imponendolo come obiettivo entro il 2030, mettendo al bando le microplastiche.

Tra gli oggetti saranno completamente vietati le posate, i piatti, i cotton fioc, le cannucce, gli agitatori per bevande e i bastoncini per palloncini tutti considerati tra le principali minacce per l’ambiente.

I numeri sono da tempo allarmanti e impongono una riflessione. Questo evento vuole essere un’occasione di incontro per sensibilizzare cittadini e commercianti all’adozione di pratiche ed accorgimenti per evitare il più possibile l’uso della plastica.

Tutti gli incontri di informazione sono gratuiti ed aperti a tutti.

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