Itc su rifiuti nelle campagne, Carlucci: “Gli eco-reati vanno puniti in maniera chirurgica”

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Emergenza rifiuti nelle campagne: Italia in Comune Puglia chiama Regione.

Linea dura per gli incivili è quello che chiede Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, tra i promotori della petizione: “Gli eco-reati vanno puniti in maniera chirurgica…”

Quello dell’abbandono dei rifiuti nelle campagne non è solo un problema di carattere ambientale ma che ha i suoi risvolti anche per la salute, per il turismo, per l’economia dei comuni.

Itc su rifiuti nelle campagne, Carlucci: “Gli eco-reati vanno puniti in maniera chirurgica"

Itc su rifiuti nelle campagne, Carlucci: “Gli eco-reati vanno puniti in maniera chirurgica”

Insomma, si tratta di una vera e propria emergenza sociale. È su questo che i sindaci di Italia in Comune Puglia hanno aperto un focus questa mattina, presentando ufficialmente una petizione alla Regione in cui, sostanzialmente, si chiede che di mettere a disposizione dei Comuni adeguate risorse per finanziare progetti specifici e dedicati di pattugliamento e controllo del territorio, da affidare agli stessi corpi di Polizia municipale, alla Polizia metropolitana, alle Guardie ecologiche e campestri o alle società di vigilanza private, nonché per l’assunzione temporanea di nuove unità da dedicare a tali servizi.

C’è un gran parlare di turismo rurale, di ciclo-turismo, di percorsi all’interno delle masserie e agriturismi di cui la nostra terra è piena, ma come possiamo mettere in campo politiche efficaci se le nostre campagne sono letteralmente invase dai rifiuti? Per non parlare del capitolo ‘salute’: ogni giorno, consumiamo prodotti che vengono coltivati a poche decine di metri da quelle che sono a tutti gli effetti discariche abusive. E, ancora, pensiamo al problema di carattere finanziario, oltre che di diritti violati, di quei poveri proprietari terrieri che, sistematicamente, devono ripulire gli agri presi di mira dai vandali”, ha esordito Giuseppe Nitti, sindaco di Casamassima.

Linea dura per gli incivili è quello che chiede Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, tra i promotori della petizione: “Gli eco-reati vanno puniti in maniera chirurgica. La repressione è fondamentale e le sanzioni devono essere appropriate. Oltre a ciò, la nostra proposta è anche quella di attuare campagne di sensibilizzazione delle fasce di popolazione che “resistono” alla raccolta differenziata porta a porta, coinvolgendo attivamente i beneficiari del Reddito di Dignità, da impiegare, per esempio, anche come supporto alle aziende di raccolta dei rifiuti nelle attività di pulizia delle campagne”.

Oltre a implementare gli organici di polizia municipale dei comuni e a prevedere un servizio di pattugliamento ad hoc per il controllo delle campagne, ai Comuni dovrebbe essere fornita la possibilità di dotarsi delle tecnologie più avanzate per reprimere il fenomeno. Penso a foto-trappole o ai droni. Attualmente le poche risorse finanziarie a disposizione degli Enti locali, unitamente a una burocrazia spesso impeditiva, certamente non aiutano”, l’amaro commento di Michele Abbaticchio che ha ricordato come la città di Bitonto che amministra sia la più vasta dell’area metropolitana di Bari, con la conseguente oggettiva difficoltà a riuscire a controllarne efficacemente l’intero territorio.

Siamo qui, insomma, per chiedere, con garbo istituzionale ma in maniera ferma, di ottimizzare le misure a contrasto della piaga sociale dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Recentemente, c’è stato un finanziamento importante per la pulizia delle strade provinciali, ma tutto ciò non basta. Se ci si limita a ‘correre ai ripari’, l’indomani saremo dinanzi alla stessa situazione. Ecco perché chiediamo serie misure di vigilanza. A ciò si aggiunga che un controllo stringente andrebbe a prevenire anche altri tipi di fenomeni. Penso ai furti nelle campagne, nel periodo della raccolta delle olive” e stato quanto dichiarato, infine, dal Primo Cittadino di Giovinazzo, Tommaso Depalma.

I quattro sindaci hanno, dunque, simbolicamente siglato il documento- in realtà, condiviso da tutti gli amministratori del partito a cominciare dagli altri Primi Cittadini di Italia in Comune Puglia- che, ora, inoltreranno al Presidente Emiliano e all’Assessore all’Ambiente, Giovanni Stea.

Istanza alla Regione:

Al Presidente, Michele Emiliano

All’Assessore all’Ambiente, Giovanni Stea

REGIONE PUGLIA

Oggetto: Emergenza rifiuti nelle campagne. Richiesta intervento

Dal momento che le nostre città vivono oramai in uno stato di vera e propria emergenza causato dall’abbandono illecito dei rifiuti nelle campagne;

che l’attuale sistema dei controlli che gli Enti locali possono attivare rischia di vanificare gli effetti delle bonifiche;

che, pur considerando lodevole l’esperienza dei bandi regionali di cui hanno beneficiato i Comuni per consentire interventi straordinari di rimozione dei rifiuti, tali misure non si sono rivelate sufficientemente efficaci;

Italia in Comune Puglia chiede

  • di dare maggiore impulso alle attività, già poste in essere, di contrasto alla piaga degli abbandoni dei rifiuti nelle campagne;
  • di intervenire con maggiore decisione sia sul versante della repressione che su quello della sensibilizzazione dei cittadini. E ciò anche a tutela degli agricoltori e in particolare degli ulivicoltori, tra le principali vittime di questa nuova forma di inquinamento;
  • di agire sinergia con la Città metropolitana di Bari, che sta dotando i comandi di Polizia municipale di video-trappole e altri mezzi per il contenimento del fenomeno degli abbandoni selvaggi di rifiuti, e con le altre Province pugliesi;
  • di mettere a disposizione dei Comuni adeguate risorse per finanziare progetti specifici e dedicati di pattugliamento e controllo del territorio, da affidare agli stessi corpi di Polizia municipale, alla Polizia metropolitana, alle Guardie ecologiche e campestri o alle società di vigilanza private;
  • di prevedere, a favore dei Comuni e per la realizzazione di quanto richiesto,l’impegno di risorse idonee per l’assunzione temporanea di nuove unità da dedicare a tali servizi;
  • di coinvolgere le associazioni di categoria, delle società di vigilanza, degli istituti scolastici e dell’intera popolazione, affinché forniscano il loro contributo nell’indicazione delle soluzioni che possano porre fine allo scempio al quale assistiamo tutti i giorni percorrendo le nostre strade;

e propone

l’attuazione di campagne di sensibilizzazione delle fasce di popolazione che “resistono” alla raccolta differenziata porta a porta, coinvolgendo attivamente i beneficiari del Reddito di Dignità, da impiegare anche come supporto alle aziende di raccolta dei rifiuti nelle attività di pulizia delle campagne.

Tutto ciò al fine di salvare il paesaggio della Puglia ed eliminare le discariche che deturpano la bellezza dei nostri oliveti, unici al mondo.

Italia in Comune Puglia

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