La Nuova Carta degli Operatori Sanitari, se ne parla al Miulli il 6 maggio

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La Nuova Carta degli Operatori Sanitari, il 6 maggio al Miulli un convegno sul recente documento del Dicastero Pontificio per gli Operatori Sanitari

L’Ospedale Miulli propone un approfondimento su queste importanti indicazioni della Chiesa, in primis in relazione alle proprie finalità istituzionali per “l’espletamento dell’assistenza ospedaliera in spirito di solidarietà umana e cristiana, secondo la volontà dei suoi fondatori”.

Clicca qui per scaricare la brochure completa del convegno

La nuova carta degli operatori sanitari la locandina del convegno organizzato sul tema dall'Ospedale Miulli di Acquaviva[dropcap]L[/dropcap]La Nuova Carta, espressione di fecondo dialogo tra biomedicina e Magistero della Chiesa, considera le recenti conquiste della ricerca nel campo biomedico e scientifico e i recenti pronunciamenti del Magistero. Il testo (LEV, 150 pp.) è articolato in tre parti: generare, vivere, morire.

Il filo conduttore è la vocazione di ogni operatore ad essere “ministro della vita”. Tale vocazione si qualifica per la valenza antropologica, nel contesto culturale odierno, nella continua ricerca del migliore servizio al bene integrale della vita e della dignità di ogni essere umano.

La Nuova Carta si rivolge non più solo al personale medico, infermieristico e ausiliario, ma considera l’ampliamento delle figure, dei ruoli e delle responsabilità. Pertanto si rivolge anche a coloro che, a vario titolo, operano nel mondo della salute come: biologi, farmacisti, operatori sanitari del territorio, amministratori, legislatori in materia sanitaria, operatori nel settore pubblico e privato. 

Il Documento rappresenta le linee guida, strumento di formazione iniziale e continua per quanti, a vario titolo, si sentono parte nella mission della Chiesa al servizio della vita specialmente delle persone più deboli e più vulnerabili.

fonte: Miulli.it

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