Le donne del Movimento VIVA su Franco Chimienti e le Quote Rosa

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Pubblichiamo l’intervento svolto dalle consigliere delle liste civiche nella seduta dello scorso 13 aprile

Intervento di Franco Chimienti ai giochi Special Olympics 2014

Special Olympics 2014

La perdita politica di Franco Chimienti, consigliere prima e assessore poi, per il movimento Viva è un evento che riteniamo doveroso analizzare e commentare. La sua azione politica spiccatamente altruistica e volontaristica ha rappresentato la forza che gli ha consentito di individuare sempre soluzioni concrete ai problemi della città. Le sue qualità sono state trainanti per il movimento e apprezzate dai cittadini comuni. Ricordiamo l’attività spesa per la rivalorizzazione del centro sportivo “Tommaso Valeriano” conclusasi con la ricerca tenace di finanziamenti e l’elaborazione di un bando pubblico tanto che oggi lo spazio e’ in grado di accogliere eventi di rilevanza nazionale (domenica scorsa si sono svolte le gare di peso per le qualificazioni regionali di accesso ai campionati nazionali); attività sportive locali e attività di accoglienza culturale. Ha seguito con passione la procedura relativa all’assegnazione della gestione del campo sportivo Giammaria.  Si e’ attivato per l’ottenimento dal credito sportivo di un mutuo (75.000 euro) a tasso zero da destinare all’edilizia sportiva e scolastica e all’acquisto di attrezzature sportive.

Dobbiamo a Franco la riapertura del campo di bocce di Piazza Garibaldi, per anni dimenticato ed in stato di abbandono. Dobbiamo a lui lo smantellamento dell’inutile “Bike Sharing” (costava alle casse comunali 2.000 euro al mese e nel 2013 poteva vantare ben “0” tessere di abbonamento) e il riutilizzo delle 87 biciclette con un progetto formativo-didattico gestito dall’Istituto Colamonico-Chiarulli volto al loro recupero e alla loro manutenzione.  Oggi quelle biciclette vengono utilizzate dallo IAT per la promozione turistica del territorio.

city-bike disponibili all'ufficio IAT Acquaviva delle Fonti

City-Bike oggi disponibili all’ufficio IAT Acquaviva delle Fonti

Franco si e’ occupato del riordino degli spazi orari e del pagamento degli oneri relativi all’occupazione del suolo pubblico da parte dei commercianti. Grazie alla sua collaborazione con la Polizia Municipale e l’Ufficio tributi e’ stata verificata la regolarità delle autorizzazioni e dei pagamenti dovuti per l’occupazione dell’area mercatale. Ha garantito l’uso dei bagni pubblici cittadini assumendo personalmente l’onere della loro apertura e chiusura, cosi’ come ha fatto per il parco giochi di via Vittime di Via Fani, garantendo l’utilizzo di quello spazio restituito alla citta’ fino al passaggio di consegne al servizio civico.

Ha posto in essere una proficua azione tesa al riordino e recupero dell’ex macello comunale che oggi e’ pronto per nuove progettualità che mettano quello spazio a disposizione di un intero quartiere. Si e’ fatto promotore di un “gruppo decoro” perseguendo un’attività di monitoraggio delle zone di degrado con azioni di cura e valorizzazione. Tra le azioni volte alla cura dell’arredo urbano ricordiamo l’eliminazione di inutili pali semaforici installati da oltre 20 anni e mai entrati in funzione e il recupero dai depositi comunali di cestini, panchine e attrezzi dimenticati tra cui una pensilina proteggi pioggia che presto sara’ montata a Piazza Kennedy.

E’ stato determinante per la costituzione, per la prima volta ad Acquaviva, di un pool di associazioni di volontari addetti alla protezione civile cosi’ come ha concluso l’iter che ha portato all’assegnazione al corpo forestale di un alloggio all’interno del centro sportivo “Tommaso Valeriano” a tutela della struttura. 

Ha acquisito la disponibilita’ della dirigenza dell’ospedale Miulli (e ottenuto la collaborazione dei comuni di Cassano delle Murge e Santeramo in Colle) per l’utilizzo di spazi all’interno dell’ex ospedale Collone destinati ad ospitare per la prima volta sul nostro territorio un presidio dei vigili del fuoco. Franco Chimienti si e’ fatto, ora, da parte senza l’avallo del Movimento VIVA rimettendo coraggiosamente e generosamente la sua delega nelle mani del Sindaco per risolvere senza strascichi la “questione delle quote rosa in giunta” sollevata dai noti ricorsi giudiziari e noi non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni in ordine al mancato rispetto della Legge del Rio.

Il gruppo consiliare delle liste civiche e’ tutto tranne che un affronto alla parità di genere. Anzi, la sua compagine esclude un genere.

Entrambi i ricorsi al TAR sono riconducibile a formazioni politiche: uno presentato da alcuni componenti della minoranza consiliare, l’altro sottoscritto da  “liberi cittadini” ma in realtà riconducibile precisamente ad una compagine politica, oggi interna al Partito Democratico, da sempre contraria a questa amministrazione.

Entrambi hanno tentato di mettere in crisi il governo della città sperando che non si riesca a raggiungere un traguardo difficile nella storia recente della politica acquavivese che e’ quello di portare a termine il mandato elettorale. E’ evidente che si e’ trattato unicamente di un tentativo (fallito) di dare una spallata a questa amministrazione non interessando ad alcuno dei ricorrenti il ritrovamento di un equilibrio e di una stabilita’ che possono giovare a questa città.

La difesa della Legge Del Rio da parte di questi soggetti non regge perchè un libero cittadino che ne invoca il rispetto non dovrebbe contrapporsi alla politica dell’amministrazione ma proporre, dialetticamente, nomi di donne competenti a rivestire ruoli istituzionali.

Quanto agli ideali delle forze di minoranza, sappiamo tutti che il diritto di rappresentanza delle donne non è mai stato un tema che ha appassionato le destre. Dobbiamo fare un grande sforzo per ritrovare nella loro azione politica nazionale e regionale dei fatti che la contraddistinguano nella battaglia per la parità di genere. Ricordiamo come Forza Italia e il Nuovo Centro Destra abbiano furbescamente ostacolato la formazione di una Legge regionale che prevedesse l’equa presenza delle donne sulla scena politica pugliese.

Il risultato della difesa della legge del Rio ad Acquaviva e’ un provvedimento più discriminatorio della discriminazione contro cui il provvedimento nasce. Ha discriminato l’azione capace, incidente ed efficace di un uomo che si e’ occupato dei problemi della città, spesso risolvendoli.

Tutte le considerazioni sin qui svolte non hanno, chiaramente, nulla a che vedere con la nomina delle nuova assessora, dottoressa Costantina Capozzo, alla quale vanno i nostri auguri di un buon e proficuo lavoro, e la cui provenienza dalla società civile ce la fanno sentire affine ai nostri ideali politici e culturali.

La neo assessore Costantina Capozzo

La neo assessore Costantina Capozzo

Ma dobbiamo ricordare alla maggioranza politica e al Sindaco stesso il peso e il valore dell’azione di Franco Chimienti come perfetto rappresentante della politica del movimento VIVA, auspicando che d’ora in avanti le difficoltà dell’amministrazione non vengano più risolte a scapito del movimento che rivendica il proprio peso nella realizzazione delle progettualità messe in campo da questo governo.

Se questa città ha riconosciuto nel civismo l’espressione di una politica alternativa a quella partitica, e’ bene che lo riconoscano anche i soggetti politici di questo governo. I nostri assessori hanno rinunciato troppo spesso e troppo presto al loro incarico. Auspichiamo, pertanto, una riconsiderazione dell’impegno di Chimienti, della sua completa abnegazione al servizio della città e della fiducia che i cittadini hanno in lui riposto.

Le consigliere delle liste civiche

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