Longobardi racconta il miracolo di Siponto

Shares

Francesco Longobardi, 49 anni, architetto, è il regista dell’operazione “L’arte ricostruisce il tempo”, la nuova avveniristica opera d’arte architettonica che ha ricostruito un’antica basilica paleocristiana nel parco archeologico di Santa Maria di Siponto.

Presidente del movimento politico “Viva”, Longobardi ha anche ricoperto la carica di assessore alla Cultura per il Comune di Acquaviva tra novembre e dicembre. Poi ha fatto perdere le sue tracce, dovendo seguire i lavori di valorizzazione del bene archeologico in qualità di Direttore dei lavori per conto del Segretariato Regionale del Mibact per la Puglia.

Longobardi, di Siponto hanno parlato le principali testate nazionali e le riviste di settore più accreditate. Ci spiega qual è l’importanza di questo intervento?Francesco Longobardi a Siponto

Agire nei confronti di uno “spazio archeologico” significa interagire con la separazione di manufatti del passato dal sistema di condizioni che ne ha generato l’esistenza e che nella realtà vive al di fuori di un ambito temporale limitato. Lo spazio e il tempo in aree archeologiche, come nel caso della basilica paleocristiana di Siponto, sono però difficilmente leggibili da un pubblico di non addetti ai lavori.
Visualizzare il genius loci è il difficile compito dell’architetto restauratore.
Il progetto per Siponto, nell’intento di ricollegare le distanze temporali, attraverso un’istallazione di arte contemporanea, ha voluto riproporre una restituzione architettonica che riconsegni la stratigrafia immateriale delle visioni che sulla basilica paleocristiana si sono posate nei secoli, suggerendone forma, contorno, spazialità.

Quanto tempo ci è voluto per realizzare l’opera, quali sono stati i costi
I lavori per la realizzazione del progetto di valorizzazione del Parco Archeologico di Siponto sono stati avviati nella primavera del 2015 con le attività di scavo ed indagine archeologica; nel mese di luglio abbiamo contattato l’artista Edoardo Tresoldi perché avevamo deciso di riprogettare la copertura piana in origine prevista sulla basilica. A fine dicembre l’installazione era ultimata.
Il progetto di valorizzazione del Parco è costato 3,5 milioni di euro, mentre i costi dell’installazione ammontano a 900 mila euro.

Quali altri lavori ha seguito per il MiBACT?
In ambito archeologico, in qualità di progettista e direttore dei lavori, mi sono occupato del progetto di valorizzazione del Parco Archeologico di Egnazia (BR) e ho seguito come direttore dei lavori la copertura alla Domus di Faragola-Ascoli Satriano (FG). Attualmente sono impegnato nei lavori di restauro presso la chiesa e il convento di San Leonardo a Siponto (FG) e soprattutto nei lavori di restauro e adeguamento funzionale del complesso conventuale di Santa Scolastica a Bari che ospiterà il Museo Archeologico della Provincia di Bari, di cui è stato già ultimato un primo lotto con l’apertura del Bastione.

Dove vedrebbe ad Acquaviva un intervento simile, magari con costi ridotti?
Ogni intervento di restauro ha le sue peculiarità. Sarebbe un errore riproporre la stessa tipologia d’intervento. Forse è il caso di parlare di metodologia. E’ necessario far comprendere ai visitatori le aree archeologiche. La torre rinvenuta presso il palazzo De Mari si presta a questo tipo di intervento

Lei ha anche la delega del sindaco di Acquaviva  per la ristrutturazione del teatro. Quale futuro vede per questo bene culturale?
Si fino all’estate scorsa ho svolto questo incarico, ricevuto dal Sindaco, con l’obiettivo di ottenere i finanziamenti per il Teatro. Ci siamo riusciti. Poi per ovvie ragioni ho preferito non proseguire con l’incarico, essendosi avviate le procedure per l’affidamento dei lavori.
Ritengo che oggi in primo luogo sia necessario presentare il progetto delle migliorie dell’ impresa che si è aggiudicata i lavori alla Soprintendemza affinchè venga autorizzato ancor prima dell’avvio della progettazione esecutiva. Autorizzazione necessaria poiché nella commissione di gara non erano presenti esperti in restauro.
Infine ritengo necessario che l’Amministrazione Comunale avvii nell’immediato un tavolo per la definizione della gestione del Teatro.


GALLERIA FOTOGRAFICA

( special thanks, Antonello D’Ardes)

 

Potrebbero interessarti anche...

Shares