Lupi avvistati nelle nostre campagne, ma non c’è molto da temere

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Da un po’ di tempo si susseguono avvistamenti di esemplari di lupo (o presunti tali) anche in territorio di Acquaviva, nelle contrade Trellame e S. Elia in particolare.

Con la neve si sarebbero avvicinati di più al paese, e c’é chi dice di averne investito in auto un esemplare nei pressi del Vivaio Spinelli.

Gli abitanti di S. Elia riferiscono di sentire frequenti ululati durante la notte e un residente della zona oggi avvisava i passanti di questo pericolo.

Alcune pecore sono state trovate sbranate dagli allevatori locali. Lupi anche sulla strada parallela alla via per Gioia del Colle, lungo il tratto alle spalle del Penny Market. 

Lupo Appenninico

Lupo Appenninico, Wikipedia, licenza CC

Insomma, a giudicare dalle segnalazioni circolate, anche sui social, sembra proprio non si tratti di supposizioni e congetture.

Giá nell’estate del 2015, del resto, vennero segnalati lupi nelle campagne di Sammichele. In branchi di 4 o 5, nottetempo, razziarono l’azienda agricola di Domenico Spinelli, in contrada «Capagrassa», come racconta la Gazzetta del Mezzogiono in questo articolo .

Da tempo, infatti, il lupo appenninico é migrato verso sud, dove i nostri inverni collinari sono meno rigidi ed allevare i cuccioli richiede meno fatica. La loro presenza è accertata fino ad Ostuni, nel Brindisino, dove pure si registrano attacchi alimentari agli allevamenti di bestiame.

Nel 1975 il numero di esemplari di lupo appenninico era di poco superiore ai cento esemplari dal confine con la Savoia francese sino alla Sila. 

Oggi si contano oltre duemila esemplari in libertà. Quindi la popolazione dei lupi comincia ad allontanarsi dalla soglia dell’estinzione grazie alle politiche condotte dal parco Nazionale d’Abruzzo ed alla tutela imposta dalla legge.

I casi di attacchi di lupi verso l’uomo sono estremamente rari in tutto il mondo. Anche in zone con una alta densità di lupi, la specie non viene considerata come pericolosa per l’uomo. In Italia non sono stati documentati casi di attacchi di lupi verso l’uomo negli ultimi 200 anni. 

Il lupo è un predatore carnivoro che non riconosce l’uomo come possibile preda, ma lo identifica come una minaccia da cui allontanarsi il più rapidamente possibile.

“La possibilità di essere aggrediti da un lupo è praticamente pari a zero, gli ultimi episodi documentati risalgono addirittura a un secolo e mezzo fa – chiarisce in rete Rolando Cervi, presidente del Wwf ParmaNon sono una minaccia concreta”.

Certo, a volte i lupi creano danni e disagio agli allevatori, ma i risarcimenti per le predazioni arrivano e si danno contributi per la prevenzione. (DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 aprile 2015, n. 803)

Anche se non è da ritenersi pericoloso, il lupo è comunque un animale selvatico che potrebbe comportarsi in maniera imprevedibile se si sente in pericolo, quindi é bene non avvicinarsi in nessun caso ai lupi, evitare urla o altri rumori che potrebbero spaventare l’animale, una volta che il lupo si è allontanato, inoltre, evitare assolutamente di seguirlo.

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