Ospedale Miulli: un passo decisivo verso la salvezza

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tribunale-bariA maggio del 2015 l’Ente Ecclesiastico Miulli, con provvedimento di omologa del Tribunale di Bari, otteneva di essere ammesso a concordato preventivo, guadagnando la prospettiva di evitare il fallimento e, conseguentemente, anche la perdita del posto di lavoro ai circa 1.200 dipendenti dell’ospedale che, a partire dal 2013, avevano accettato tagli e sacrifici in busta paga, concorrendo così alla riduzione del debito.

Nel piano di risanamento presentato agli Organi Fallimentari, l’Ente aveva proposto ai creditori il pagamento integrale delle spese di procedura pari a 2,7 milioni di euro entro il 30 giugno 2014, il pagamento integrale dei creditori privilegiati e ipotecari pari a 19,3 milioni di euro entro dicembre 2014 e il pagamento dei creditori chirografi, ammontanti a 189 milioni di euro, nella misura del 35,9 %  (per 68 milioni di euro); il tutto, nel rispetto di un programma di rientro quinquennale con scadenza al 31 dicembre 2018. In totale, quindi, l’ente si obbligava a pagare debiti per circa 89,7 milioni di euro.

Si apprende da un comunicato stampa diffuso in questi giorni dall’Ente Ecclesiastico come il piano concordatario stia procedendo regolarmente e che, dopo il pagamento integrale delle spese di procedura e dei creditori privilegiati e ipotecari, della prima e della seconda rata concordata per l’estinzione dei debiti chirografari, a luglio è stata pagata anche la terza.

Il percorso di riassetto finanziario si conferma, dunque, una grande opportunità per la salvaguardia ed il rilancio di una eccellenza storica del nostro territorio.

La gestione e la produzione sono infatti in linea con il piano di concordato, mentre il programma di investimenti messo in campo dall’Ente prevede anche un importante intervento sull’innovazione digitale e sull’ampliamento di attrezzature elettromedicali e impianti tecnologicamente tra i più evoluti.

Questo il comunicato stampa ufficiale:

Piano concordatario in regola per l’Ospedale “F. Miulli”, a luglio pagata la III^ rata

“Il percorso del piano concordatario prosegue con piena efficacia per l’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (BA), che – in attuazione del piano quinquennale 2014-2018 – arriva in questi giorni al pagamento della terza rata. A seguito dell’omologa del concordato dell’11 maggio 2015, la dirigenza dell’Ente sta attuando con criteri rigorosi e prudenziali l’attività clinico-sanitaria prevista. In tal modo si continuano a garantire la sicurezza della continuità assistenziale e gli standard di eccellenza nella erogazione delle prestazioni sanitarie richieste dalla collettività.

L’Ospedale “Miulli” conferma dunque che, come regolato dal piano, in questi giorni è stata corrisposta la terza rata ai creditori chirografari in piena coordinazione con le previsioni sottoscritte. La gestione e la produzione sono infatti in perfetta linea con i budget e col piano di concordato, così come prosegue perfettamente a regime la razionalizzazione di tutte le categorie di costo.

monsignor ricchiuti

Monsignor Ricchiuti, Governatore dell’Ente Ecclesiastico

Prosegue il percorso di «risanamento, rilancio e ristrutturazione organizzativa» – dichiara Monsignor Giovanni Ricchiuti, Governatore dell’Ente ecclesiastico Ospedale Generale Regione “F. Miulli” – «basato su un modello di reale cooperazione professionale e sociale». Tale percorso oltre a creare gli avanzi finanziari per gli impegni verso i creditori sta confermando, per un’istituzione storica del territorio, l’impegno sempre più marcato verso l’eccellenza sanitaria nella capacità di attrarre, accogliere, curare e confortare i pazienti pugliesi e di provenienza extra regionale”.

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