Perchè uno Street Skate Park ad Acquaviva? L’intervento di Leonardo Laterza

Shares

Leonardo Laterza, giovanissimo consigliere comunale eletto nelle fila del movimento civico ABC, interviene sulle polemiche seguite al progetto di realizzare uno Street Skate Park ad Acquaviva nel Centro Sportivo Tommaso Valeriano. 

PERCHE’ UNO SKATE PARK?

Perchè uno Street Skate Park ad Acquaviva? L'intervento di Leonardo Laterza

Perchè uno Street Skate Park ad Acquaviva? L’intervento di Leonardo Laterza

Voglio condividere con tutti voi le #ragioni che hanno indotto me e i miei colleghi Amministratori ad approvare una variazione di bilancio di 60.000 euro per la realizzazione di uno STREET SKATE PARK ad Acquaviva (faccio questa precisazione affinché l’interessato possa farsi un’idea del progetto che si intenderà realizzare).

Ho sempre pensato che le scelte politiche debbano essere adottate con metodo: preferire le #COSE alle parole (res, non verba), a #DIFFIDARE delle formule, a #OSSERVARE piuttosto che a giudicare. L’azione politica è una #scelta che si compie partendo da una analisi del contesto, che rivela quali siano le criticità di un dato ambiente.

Una scelta che è sempre il frutto di una #STRATEGIA e di una #VISIONE di società, che per me è #SOLIDALE, #INCLUSIVA, assorbente, in grado di mettere chiunque nelle condizioni di esprimere le proprie passioni.

Questa premessa può apparire svincolata dall’oggetto del post. In realtà è di fondamentale importanza. Quanto segue è il risultato di un percorso di analisi, di scelte, di visioni.

La forza di una scelta sono i dati, le statistiche, le norme di Legge, i bisogni fondamentali (cosa ben diversa dai desideri) e ovviamente i propri ideali. Nei giorni passati ho udito o letto argomentazioni fragili, poiché deboli erano le ragioni che le sostenevano.

Ma cosa ancora più grave sono le argomentazioni retoriche, quelle odiose riflessioni populiste mosse solo da intento demolitorio, che guardano allo skate park come una somma visibile di rampe, non volendo invece osservare quell’ “invisibile” che c’è dietro quelle discese. Loro guardano ad un seme come tale. A noi piace invece osservare l’ #ALBERO in esso racchiuso.

Mi scuso sin da ora per la lunghezza del messaggio. E’ colpa della mia voglia di portarvi al cuore delle idee e scelte.

Lo skateboarding dal 2020 sarà disciplina olimpica. La scelta del Comitato Olimpico internazionale è direttamente proporzionale alla impennata della pratica di questo sport in tutto il mondo. Sempre più ragazze e ragazzi scivolano con le loro rotelle sull’asfalto delle nostre strade urbane, o sui marciapiedi che le rasentano.

Le città di tutto il mondo, e anche la nostra Acquaviva, ormai conoscono un nuovo rumore, quello che le rotelle emettono quanto sbattono violentemente a terra, magari causano danni anche permanenti all’ arredo urbano.

Da una parte, quindi, la diffusione, sopratutto tra le nuove generazioni, di questo sport olimpico, dall’altra la miopia degli Enti Territoriali che non permette loro di osservare da vicino una pratica che cresce quotidianamente. Sappiamo tutti l’effetto che deriva dallo scontro di questi due poli opposti. Il risultato si chiama STREET SKATING, ovvero la pratica dello skateboarding sui marciapiedi, sulle strade.

L’art 190 del codice della strada ai comma 8,9 e 10 recita quanto segue:

8. La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è #vietata sulla carreggiata delle strade.

9. È vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate. Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti.

10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla #sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99.

Le disposizioni sono chiare e categoriche: è VIETATO l’utilizzo di tavole sia su carreggiata che su spazi riservati ai pedoni e che la violazione di tali norme implica una sanzione amministrativa.

Lo spirito della legge tende da una parte alla tutela dei pedoni, dall’ altra degli stessi skater vietando il transito su strada. Eppure quotidianamente ci capita di guardare questi ragazzi, sopratutto bambini, sfrecciare con le loro amate tavole sulle strade del nostro paese.

Quando non sono per strada è perché si esercitano a migliorare la loro tecnica su spiazzali. Uno dei loro preferiti è quello antistante la Giovanni XXIII poiché presenta ostacoli. Non solo non possono trafficare su strada. Ma sono anche costretti ad allontanarsi da queste piazze poiché il cittadino di turno gli rimprovera per il rumore assordante che producono.

La maggior parte delle volte il rimprovero ha la forma del #turpiloquio. Sono in pochi a chiedere educatamente a questi ragazzi di spostarsi. Il rumore si placa, ma solo momentaneamente perché ritorneranno il giorno dopo sempre nello stesso posto.

“Skate is not a crime” urlavano negli USA. Lo sport non è un crimine, non dovrebbe esserlo, sopratutto quando si tratta di una disciplina olimpica. Eppure questi ragazzi vivono costantemente un conflitto tra #passioni e #limitazioni, di Legge o sociali.

E sappiamo tutti cosa accade quando gli uomini sono appassionati… violano la Legge, perché le passioni felici, quelle autentiche, quelle che ispirano le nostre vite, mal si coordinano con un ordine che le reprime. E succede che molti di loro per evitare sanzioni amministrative o ammonimenti sociali si rifugiano in #luoghi #degradati, decadenti, in stato di abbandono e periferici per dar sfogo semplicemente ad una loro passione felice, ad una passione sana.

E’ il caso degli Skater di #Bari i quali dinnanzi ad una miopia pubblica hanno dovuto #OCCUPARE la EX CASERMA ROSSANI (quella che oggi è chiamata la “caserma liberata”. (Qui di seguito la struttura, precaria)

NEVER SEEN SKATE & DESTROY (ex caserma liberata)


E’ successo anche ad Acquaviva dove un gruppo di loro ha pensato di praticare il proprio sport preferito accedendo all’ Ex oleificio “Casalini”, la cui insicurezza è nota a tutti noi. A #Monopoli la situazione è stata differente. Un gruppo di skater, associatosi, ha costantemente richiesto alla Amministrazione Comunale di ascoltare la loro voce. Monopoli si è dotata di una splendido skate park in riva al mare (http://www.comune.monopoli.ba.it/…/Uno-skate-park-nellarea-… qui l’articolo in cui si racconta sinteticamente la storia della iniziativa).

Durante la campagna elettorale dell’attuale Sindaca di #Altamura, Rosa Melodia, è stata proposto di “dotare Altamura del #PRIMO #PARCO dell’ #ENTROTERRA #MURGIANO”. Una risposta ad una criticità sempre più visibile, e sempre più diffusa. Ma cosa succede ad #Acquaviva? Nel 2013 le prime iniziative dal basso. Un gruppo di ragazzi, oggi giorno trentenni e alcuni di loro anche papà, costituì una associazione sportiva, la Switch ASD. La Visione della associazione è chiara, così come riportato nella loro presentazione: #SWITCH #ASD è un’ associazione sportiva che nasce con l’ intento di #riesumare una stupenda struttura ormai da anni in disuso..il centro sportivo #SCAPPAGRANO. Ovviamente attraverso la pratica dello Skate.

Il loro impegno all’ora non fu ripagato. A distanza di qualche anno però un gruppo di ragazzi, più giovani, ha deciso di far sentire la loro voce, stanchi delle quotidiane offese, stanchi della loro emarginazione, stanchi del loro essere inconsiderati. Abbiamo insieme deciso di #contarci. Abbiamo iniziato un censimento.

Allo stato attuale abbiamo 30 Skater con una età media di 16,5 anni. E’ importante sottolineare che abbiamo censito solamente alcuni di loro. E solamente Skater. E solamente Skater Acquavivesi. Lo Skate Park è tuttavia una struttura #utilizzabile anche per la pratica di #altri sport rotellistici come il pattinaggio, o per l’utilizzo del monopattino o bmx.

Lo Street Skate Park ad Acquaviva delle Fonti sarà il #PRIMO dell’entroterra murgiano. Santeramo in Colle, Gioia del Colle, Sammichele, Cassano delle Murge, Adelfia, Sannicandro di Bari sono sprovvisti di una struttura come questa. Gli skater di questi Paesi generalmente si comportano nei seguenti modi:

1) rimangono nei loro paesi subendo gli stessi effetti dei nostri ragazzi, di legge e sociali

2) frequentano lo Skate Park ABUSIVO di Bari, poiché il più vicino nel circondario

3) raggiungono la distante Monopoli.

Stiamo parlando di RAGAZZINI, che si avventurano in questi viaggi solo per dar sfogo alla loro passione. Acquaviva delle Fonti raccoglierebbe #TUTTI gli skater del #CIRCONDARIO. Sugli effetti che deriveranno da questa scelta politica ci ritorno a breve. Voglio con voi riflettere su un ulteriore elemento, ovvero sulla #scelta di collocare questo skate park presso il centro sportivo Tommaso Valeriano.

1) il presidio del Corpo forestale dello Stato svolgerà una funzione di #deterrenza. Gli atti vandalici sulla struttura sono diventati nulli da quando il centro è diventato nuova stazione della Forestale

2) abbiamo intenzione di rendere la struttura che andremo a realizzare #omologabile ai sensi del Regolamento FISR (federazione italiana sport rotellistici) che pone alcune condizioni, sopratutto in merito alla accessibilità e sicurezza dell’impianto.L’omologazione ai sensi del suddetto Regolamento permetterebbe, potenzialmente, al nostro street skate park di ospitare gare di skateboarding attivando in questo modo un #turismo #sportivo, che, seppur minimo, tuttavia esistente

3) sono note a tutte le condizioni in cui versa il centro Tommaso Valeriano. Sarebbe necessario un post altrettanto lungo per raccontare esattamente la storia del degrado in cui versa oggi. 

(qui l’ Assessore allo Sport Chimienti la espone con chiarezza)

Franco Chimienti illustra com’è cresciuta l’attenzione allo sport ad Acquaviva


Questa Amministrazione intende #categoricamente #recuperare la struttura adoperando lo strumento del #Project #Financing attraverso il quale saranno riqualificati #campi da #Tennis, tensostruttura e campi da calcio. Possiamo rassicurare pertanto i #Tennisti Acquavivesi che le loro istanze non sono a noi ignote.

Molti nostri elettori anzi ci aggiornano della crescita del Circolo tennis Locale e non possiamo che essere entusiasti di questo dato. E’ però importante programmare correttamente una azione, porsi degli obiettivi e attuare una strategia politica e ad essa essere fedeli. Riteniamo che in un Centro Sportivo come il nostro, la frequentazione giornaliera di pallavoliste/pallavolisti e skaters anagraficamente giovani, possa rappresentare quell’ “humus” necessario affinché un imprenditore, coraggiosamente, decida di investire nello Sport. Non solo. Questi ragazzi faranno della struttura la loro secondo casa e tratteranno l’ambiente ad esso circostante come tale.

Sia con loro che con altre associazioni vorremmo recuperare quell’area verde all’ingresso della struttura che vorremmo diventasse il #PRIMO #PARCO #URBANO di Acquaviva. Uno spazio in cui sport, tempo libero, natura possano annodarsi e offrire gioia e felicità ai frequentatori. Non sono idee. Sono progettualità, concrete.

“Sintetizzata” l’analisi del contesto è opportuno quindi rispondere alla domanda che da titolo al post. Attraverso la legge, esperienze comparatistiche, dati ho voluto dimostrare le criticità che caratterizzano il fenomeno analizzato. Con la realizzazione di uno Street Skate Park ad Acquaviva annulleremo i pericoli connessi alla pratica di questo sport su strada, pericoli che riguardano sia loro che gli utenti della stessa (pedoni in primis).

Con la realizzazione di uno Street Skate Park ad Acquaviva tuteleremmo l’arredo urbano, “stressato” dall’utilizzo della tavola. Con lo Skate Park eviteremmo turpiloqui, offese, che costringono questi ragazzi a scelte illegali come l’occupazione di luoghi privi della necessaria sicurezza. Con lo Skate Park rispetteremmo la Legge ed eviteremmo che questi ragazzi siano sottoposti a sanzioni amministrative (dai 25 ai 99 euro). Con lo Skate Park rafforzeremmo quell’ “humus” necessario per attirare l’interesse imprenditoriale alla riqualificazione dell’intera area, rispondendo in tal modo alle esigenze degli altri sportivi, tennisti soprattuto.

Ricordo che saremmo il primo comune nell’entroterra murgiano a dotarsi di una struttura di Skate Park ( ciò attirerebbe sul nostro territorio molti ragazzi del circondario constatato che lo skateboarding non è sport praticato solo nella nostra Acquaviva) e che tale sarà collocata in un centro sportivo non distante dal centro abitato e pertanto facilmente raggiungibile.

Con lo Street Skate Park ad Acquaviva attiveremmo, potenzialmente, un turismo sportivo che, seppur minimo e sporadico, sarebbe comunque esistente. Con lo skate park daremo impulso all’associazionismo sportivo. La SWITCH ASD sarà l’organizzazione che raccoglierà tutti questi ragazzi, i quali, tesserandosi potranno anche godere di benefici assicurativi. Ma l’associazionismo porta con se anche un’ anima “invisibile”. E’ quella che gli inglesi chiamano “#Soft #Skills”. La #collaborazione, l’acquisizione di #capacità #organizzative, #programmatiche, di #discussione, l’impegno nel sociale, l’intensificazione di #rapporti #sociali… non vi è alcun documento formale che riconosca queste attitudini (si parla appunto di competenze non formali).

Eppure l’associazionismo, per chi lo vive, è una opportunità di #crescita #personale, #professionale e quindi #comunitaria. Una dimensione invisibile che eppure ha un peso fondamentale nella vita quotidiana.

Con lo Street Skate Park ad Acquaviva intendiamo dare impulso ad un processo di #integrazione #sociale per favorire l’#inclusione delle fasce #più #fragili di popolazione, con riferimento a tutte le categorie di persone che vivono forme di disagio, svantaggio e/o discriminazione individuale e sociale. Lo skateboarding è uno SPORT di “strada”, povero e come tale #non richiedente cospicui #investimenti, rispetto ad altri sport che invece richiedono acquisto di attrezzature specifiche costose oltre che iscrizioni a corsi economicamente non modesti.

Ricerche sociologiche americane dimostrano una stretta correlazione tra la pratica di skateboarding e la provenienza dell’atleta da situazioni familiari economicamente modeste. L’acquisto della mera tavola (anche se nella pratica gli skater già esperti tendono a donare le tavole da loro utilizzate ed attualmente inutilizzate ai neofiti) è l’unico atto negoziale che dovrà porsi essendo lo Skate Park pubblico.

Con lo Street Skate Park ad Acquaviva intendiamo rendere visibile tutto quel mondo che per deformazione culturale nostra è costretto a nascondersi, per paura di essere sanzionato, di essere giudicato, di essere emarginato. E’ la #CULTURA DELLA “#STREET”, in tutte le sue forme. Hip-Hop, BreakDance, Street-Art, Street photography, Skateboarding, sono tutte facce di una stessa medaglia. Facce #emarginate, ma presenti nel contesto sociale contemporaneo, anche acquavivese. E’ giunto il momento di scoperchiare questa #BELLEZZA, che deve emerge in tutta la sua portata senza vergognarsi dei giudizi degli altri, di coloro i quali non dotati di acuta sensibilità, discriminano.

C’è chi guarda allo Skate Park come un aggregato di rampe ed ostacoli similari a quelli presenti in un contesto urbano; come ad una spesa inutile (60.000 euro è la variazione che è stata approvata. Abbiamo deciso questo impegno di spesa sulla base di una analisi comparatistica. Gli Skate Park realizzati in tutta Italia e in Puglia simili, per dimensioni, a quello che vorremmo realizzare noi hanno previsto infatti un impegno di una cifra pari a quella che abbiamo deciso di stanziare noi.

Dovete sapere, inoltre, che non saranno mai spesi 60.000 euro, ma una cifra minore. http://www.appaltiecontratti.it/…/criteri-aggiudicazione-d…/ qui di seguito la spiegazione giuridica), che soddisfa pochi utenti (dicono). C’è chi dice che le priorità e i bisogni fondamentali della comunità siano altri. Che sia chiaro: la #Politica #non si fonda su #DESIDERI, bensì su #BISOGNI. Bisogni e desideri non coincidono.

Il politico è colui che analizza il contesto sociale su cui deve intervenire e sceglie quali bisogni siano prioritari, tessendo una strategia con la quale si possa dare ad essi risposta. Noi non risponderemo mai ai desideri di alcuno, siano essi individui o associati. Noi rispondiamo solamente ai bisogni. E siamo fieri di poter dire che i bisogni che ispirano la nostra azione politica sono quelli dell’ #INCLUSIONE #SOCIALE DELLE FASCE #PIU’ #DEBOLI DELLA POPOLAZIONE, DEL #BENESSERE #PSICO-#FISICO, DELLA #AGGREGAZIONE.

C’è chi pensa che 60.000 euro siano troppi, chi guarda allo skatepark non chiedendoci “per quale motivo avete scelto questo intervento piuttosto che un altro?”. Per noi lo Skate Park è solo una piccolissima parte di un disegno più grande, di una strategia più ampia.

Per noi lo Street Skate Park ad Acquaviva è come l’albero nel seme, una #opportunità per rispettare le Leggi dell’ Ordinamento italiano, per tutelare l’arredo urbano, l’incolumità dei nostri bambini e pedoni, per attivare un settore di turismo sportivo, per far godere dei benefici della pratica sportiva sana e svolta all’aria aperta, per dar voce ad una cultura quotidianamente repressa, offesa, incompresa (quella della “street”), per dare impulso ad un processo di riqualificazione di un’area sportiva che sarà la casa dello sport acquavivese, per responsabilizzare sin dalla giovane età i nostri ragazzi offrendo loro i benefici dell’ associazzionismo, dello stare insieme, del decidere insieme, del curarsi insieme, per creare inclusione sociale.

C’è chi guarda ai 60.000 euro, chi alle rampe. Ma dietro quei 60.000 c’è un mondo di #INESTIMABILE VALORE a cui noi vogliamo dar voce.

Leonardo Laterza

Potrebbero interessarti anche...

Shares