Previsioni meteo, maneggiare con cura

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Ma quanto è facile (o meglio, difficile) formulare una previsione meteorologica ?

di Giacomo Tricarico – Meteo Acquaviva –

Sono passati più di due giorni da quando Acquaviva è alle prese con un’ondata di freddo artico eccezionale che ha tutti i motivi per poter essere definita storica. La massa d’aria gelida ha dovuto compiere parecchi chilometri prima di poter giungere fin da noi: essa, partita dalle latitudini polari, ha attraversato tutta la Siberia fino ad arrivare ai Balcani dove poi, umidificandosi sull’Adriatico, ha irrotto con prepotenza sulla nostra regione.

http://www.meteoacquaviva.it/

Le temperature, dal 6 Gennaio fino all’8 Gennaio 2017, si sono mantenute perennemente al di sotto dello zero per un totale di ben 55 ore di gelo, con una minima e una massima record registrate dalla stazione meteorologica di meteoacquaviva.it rispettivamente di -4.8°C e -2.7°C. La notte di San Silvestro del 2014, con il suo fugace record ormai battuto di -3.4°C, non è in grado di reggere il confronto. Gli unici concorrenti rimasti a tenervi testa sono sicuramente il Gennaio 1985 e il Marzo 1987, in cui però le temperature massime non erano mai state tanto rigide quanto quelle dei giorni scorsi.

Discorso analogo quello delle precipitazioni: ad Acquaviva sono infatti caduti quasi ininterrottamente circa 40-50 cm di neve, che hanno causato non pochi problemi sia alla viabilità stradale sia ai cittadini, vista la perseveranza e la costanza dei fenomeni. Si pensi che, nelle zone riparate ed esposte al forte vento di tramontana – altro ingrediente di questa forte irruzione artica – si sono accumulati fino a 100 cm di neve: tale pseudo-accumulo prende il nome di “accumulo eolico”.

Veramente drammatica invece la situazione in altri comuni della provincia, ove, per far fronte agli ingentissimi quantitativi di neve, si è dovuto richiedere l’aiuto dell’Esercito: Santeramo è in piena emergenza sepolta da oltre 1 metro di neve fresca, Gravina-Altamura-Cassano viaggiano sui 60-100 cm, Gioia del Colle e Laterza (TA) sui 60-80 cm, Bitonto ha toccato addirittura quota 75 cm. Colpite dalla neve anche città come Andria e Bari.

Continuerà a nevicare in modo molto più blando e disomogeneo per tutta la prossima nottata, con una possibile parziale ripresa delle precipitazioni nella prima parte di Lunedì 9; attenzione però alla notte tra Lunedì 9 e la mattina di Martedì 10, in cui si potrebbe assistere ad un nuovo e ultimissimo peggioramento che porterebbe nell’eventualità nevicate con ulteriori accumuli tra pianura e collina, Acquaviva inclusa.

Ma quanto è facile (o meglio, difficile) formulare una previsione meteorologica? Inviterei prima di tutto a riflettere sulla parola in sé: previsione; previsione vuol dire dunque prevedere, mediante anche la probabilità matematica, un determinato evento. La previsione non è dunque una certezza. Da ciò consegue che non sarà mai possibile sapere con certezza neanche cosa accadrà domani o dopodomani, senza effettuare una stima più o meno precisa. Ciò andrebbe tenuto a mente soprattutto quando si prevede l’arrivo di un’ondata di aria fredda o gelida: i modelli su cui si basano le previsioni leggono in modo approssimativo la complessa orografia italiana, e a fatica emettono una previsione precisa-corretta; ecco perché le previsioni che troviamo sui siti internet, effettuate in modo automatico, spesso vanno “prese con le pinze”. E arduo compito del meteorologo è dunque quello di avvalersi di delle sue conoscenze, competenze ed esperienza per analizzare al meglio una cartella clinica meteorologica e sciogliere così una prognosi (previsione) probabilistica. Infine i siti internet vi diranno: 3 Febbraio 2027 ore 15.34: 7,4289 cm di neve fino alle 18.47; il meteorologo vi dirà, invece: 3 Febbraio 2027, possibilità di neve mista a pioggia nella mattinata, neve più probabile nel pomeriggio con possibili accumuli fino a 10 cm.

P.S. : i siti meteo prevedevano, per Putignano, valanghe di neve, e per Acquaviva massimo 10 cm; i meteorologi invece, conoscendo tali dinamiche ed il nostro territorio, prevedevano più realisticamente la possibilità di fenomeni nevosi copiosi sul barese, “cadenti” in modo assai sparso, disomogeneo e poco democratico.
P.P.S. : a Putignano sono caduti una decina di centimetri, ad Acquaviva circa quaranta-cinquanta.

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