Rifiuti, fallita la Lombardi Ecologia

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Rifiuti, fallita la Lombardi Ecologia

fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno, 08 Giugno 2016 – link sorgente: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI – Le questioni sollevate dai commissari giudiziali hanno convinto i giudici che il salvataggio non poteva essere portato a termine. Il Tribunale di Bari ha dunque dichiarato il fallimento della Lombardi Ecologia, una delle principali società di gestione dei rifiuti di Puglia, che svolge il servizio in circa 30 Comuni.

rifiuti-raccolta-differenziataLa sentenza, emessa lunedì, è stata depositata ieri. Il Tribunale, che ha delegato il giudice Sergio Cassano, ha nominato curatori fallimentari il professor Giorgio Costantino, il commercialista Gabriele Zito e l’avvocato Paola Merico: dovranno essere loro, adesso, a far fronte ai circa 100 milioni di debiti che la società di Triggiano avrebbe voluto smaltire attraverso un concordato preventivo. Tuttavia i contenuti del nuovo piano di salvataggio presentato a marzo avevano indotto i commissari a sottolineare una serie di situazioni critiche. Tra le quali c’era, in primis, il meccanismo attraverso cui la «newco» Ercav, cui sono stati trasferiti quasi tutti gli appalti di raccolta rifiuta, doveva essere rilevata dalla Filom, la finanziaria della famiglia di imprenditori. «La nuova proposta irrevocabile di acquisto della Ercav formulata il 16 marzo 2016 dalla Filom – ha scritto il collegio revocando l’ammissione al concordato preventivo – è inidonea sia per mancanza di requisiti formali, che per variazioni delle condizioni di acquisto in realtà peggiorative rispetto alla precedente proposta».

Lombardi ha debiti per circa 100 milioni, di cui 81 privilegiati: 30 milioni tra Iva e tributi, 7,5 milioni per l’ecotassa dovuta alla Regione, 1,5 milioni per le compensazioni ambientali di competenza del Comune di Conversano. Ci sono poi 16,8 milioni di debiti chirografari, tra cui circa 8 milioni relativi ai fornitori. Tuttavia la cessione in fitto a Ercav dei contratti di appalto stipulati dalla Lombardi dovrebbe, per il momento, garantire la continuità del servizio di raccolta, tra l’altro, a Triggiano, Conversano, Mola, Bitetto, Toritto, Bisceglie, San Giovanni Rotondo, Pulsano e Otranto. Questo, appunto, per il momento, perché ogni successiva decisione appartiene ai curatori fallimentari: Ercav è oggi posseduta al 100% dalla stessa Lombardi, ed è ipotizzabile che verrà venduta per far fronte ai debiti. D’altro canto, però, anche gli stessi Comuni – che nel fallimento sono pesantemente coinvolti, a partire proprio da Conversano che per questa storia rischia il dissesto – potrebbero assumere determinazioni diverse. Tuttavia l’azienda, in una nota diffusa in serata, ha ribadito che «sono comunque assicurati i posti di lavoro, la gestione dei servizi di raccolta rifiuti e gli appalti, grazie alla continuità della Ercav, società estranea ad ogni procedura concorsuale». [m.s.]

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