Riparte MusicaInGioco ad Acquaviva

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Sono aperte le richieste di ammissione al progetto regionale MusicaInGioco

Il progetto MusicaInGioco è ispirato al sistema di orchestre e cori creati da José Antonio Abreu in Venezuela, ed è finalizzato a integrare positivamente nei gruppo i soggetti coinvolti in situazione di disagio e/o a rischio di abbandono scolastico, a recuperare e potenziare le competenze e l’autostima, a sviluppare attitudini ed abilità e a favorire le capacità di socializzazione e di cooperazione, a interessare alla musica e a “sedurre esteticamente”, grazie alla bellezza dell’esecuzione orchestrale, resa semplice dall’approccio pratico, portando così alla creazione di una compagine orchestrale e corale.

Le ammissioni a MusicaInGioco saranno limitate ai seguenti strumenti:

1. Venti bambini/ragazzi dai 7 ai 13 anni che integreranno con gli strumenti violino, viola, violoncello, flauto, tromba, percussioni, oboe, l’orchestra sociale già costituita.

I ragazzi con diversa abilità cognitiva potranno essere ammessi anche se di età superiore a quelle indicate.

Potranno produrre domanda di ammissione a MusicaInGioco tutti i legali rappresentanti dei bambini/ragazzi dai 3 ai 13 anni compiuti residenti in Puglia.

Le domande dovranno essere presentate tramite e-mail agli indirizzi: 

musicaingioco@gmaii.com o antimafamusicaingioco@gmaii.com

Saranno accolte le domande fino al raggiungimento dei numeri limite precedentemente indicati secondo l’ordine cronologico d’arrivo; sarà data priorità a bambini/ragazzi con difiicoltà di inserimento socio/personale (segnalate dai servizi sociali, ecc.) e/o diversa abilità compatibile con le attività.

José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura del Venezuela

José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura del Venezuela

“L’orchestra è una società che pratica per definizione l’interdipendenza, l’orchestra è un’impresa collettiva in cui tutti sono d’accordo nella voglia di affrontare brani sempre più difficili, e questo forma la personalità di ogni ragazzo: previene la droga, previene la violenza, ed è uno strumento insuperabile di sviluppo sociale. La musica opera questo miracolo: costruttivo, seduttivo, creatore, nel bambino e nell’adolescente”

Con queste parole José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura del Venezuela, piccolo e minuto come un giunco ricurvo, soprannominato “papa-dio” in patria, dove lo considerano un mito vivente, sintetizza il sistema di orchestre che, nell’arco di un trentennio e con sovvenzioni pubbliche, ha organizzato una rete d’istruzione musicale che coinvolge 450 mila ragazzi, di cui il 90% arriva da famiglie disagiate.

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