“Tu non sei di destra”. E da Facebook si passa alle mani

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Sarebbe iniziata sui social la lite che nella tarda mattinata di ieri ha coinvolto il consigliere comunale Alessandro Laera, raggiunto in volto da un ceffone sferratogli da un piccolo imprenditore acquavivese, noto simpatizzante di destra.

"Tu non sei di destra". E da Facebook si passa alle mani

“Tu non sei di destra”. E da Facebook si passa alle mani

Secondo alcuni testimoni, il consigliere comunale Laera era in compagnia dei colleghi Pietro Dantini, Franco Pistilli e Domenico Maurizio dei 5 Stelle, quando è stato avvicinato dall’imprenditore acquavivese che “voleva chiarimenti” dopo una animata discussione cominciata su Facebook a proposito di chi fosse veramente la “destra acquavivese”.

“Segretario Alessandro Longo che è successo? La fiamma in consiglio comunale si è spenta??” Questo il tenore del post che sembra aver generato l’aspra discussione social proseguita in piazza e sfociata nello schiaffo al consigliere Laera.

L’autore del gesto, dopo qualche ora dall’accaduto, pentito del tutto, si è scusato pubblicamente.

Domenico Maurizio: un alterco a sfondo solo apparentemente politico, nel quale il consigliere Laera si è inserito in modo assai marginale anche se -a posteriori- improvvido

Esprimo massima solidarietà al consigliere comunale Alessandro Laera, che stamane, sotto i miei occhi, è stato aggredito prima verbalmente e poi fisicamente da un concittadino in evidente vena di bravateha commentato il consigliere pentastellato Domenico Maurizio, che per primo ha denunciato pubblicamente l’accaduto L’episodio si è concluso fortunatamente senza particolari danni all’amico Alessandro ma al sottoscritto appare grave quanto alle sue assurde scaturigini, ossia uno di quegli insensati alterchi su facebook, nei quali ultimamente è facilissimo imbattersi. Un alterco a sfondo solo apparentemente politico, nel quale peraltro il consigliere Laera si è inserito in modo assai marginale anche se -a posteriori- improvvido. Certamente non possono considerarsi interventi con finalità politica tutti quei gratuiti insulti reciproci fra supporter di questo o quell’esponente politico, ai quali ormai, accedendo a fb, è inevitabile assistere. Sarà il caso di spiegare, ai più intemperanti frequentatori dei social, che v’è una insanabile contraddizione tra la violenza (quella verbale, intendo, non solo quella fisica) e la politica, avendo la prima il fine di distruggere, la seconda quello di edificare. L’appello non può non valere anche e soprattutto per tutti coloro che portano la responsabilità della rappresentanza politica dei concittadini”.

Ferma la condanna espressa con un comunicato stampa dalla coalizione di minoranza:

I Consiglieri Comunali, i Coordinatori di Partito e dei Movimenti Civici esprimono solidarietà al collega e amico Alessandro Laera per la vile aggressione subita ieri mattina da un nostro concittadino.
Lo sgomento per aver assistito al folle gesto avvenuto mentre i consiglieri Pistilli, D’Antini, Maurizio e Laera erano tranquillamente seduti al bar, al termine degli adempimenti istituzionali, è tale che non consente di giustificare l’inaudita violenza e la gravità di quanto accaduto.
L’episodio è scaturito da una semplice e garbata divergenza di opinioni politiche del consigliere Laera manifestata sui social.
Più volte abbiamo invitato tutti ad un confronto civile e costruttivo, ma il clima politico è stato avvelenato durante l’ultima competizione elettorale caratterizzata da video minacciosi e violenti, maldicenze e pettegolezzi di ogni genere sta causando questo tipo di strascico a distanza di pochi giorni dall’insediamento del consiglio comunale.
Una campagna elettorale serena, come avrebbe dovuto essere, basata esclusivamente sui programmi e, un dialogo più maturo e con profondo senso civico avrebbero evitato un simile accadimento.
L’augurio è che ciascuno abbia la maturità di assumersi le proprie responsabilità con un costruttivo cambio di atteggiamento e, soprattutto, che l’amico Alessandro possa tornare presto a svolgere il ruolo che i cittadini gli hanno assegnato, senza ripercussioni sul suo animo.
I Consiglieri Comunali: Francesco Pistilli, Pietro D’Antini e Tommaso Montenegro – I Coordinatori: Domenico Ferrulli di “Insieme per Acquaviva”, Franco Montenegro di “Noi con l’Italia”, Imma Morano di “Iniziativa Democratica” e Claudio Solazzo di Forza Italia – Le liste Civiche: Oltre i Poli, Pistilli Sindaco, Ideazione, A Viso Aperto – I giovani di “Insieme Possiamo”.

sindaco davide carlucci

La solidarietà del Sindaco Davide Carlucci

“Non entro nel merito di ciò che può aver determinato la reazione dell’aggressore che pare sia scaturita da un battibecco su Facebook poi degenerato nel confronto personalecommenta il sindaco Davide Carlucciquel che è certo è che la violenza va condannata sempre. Tuttavia non giudichiamo nessuno in maniera affrettata e prendiamo atto che l’autore dello schiaffo ha chiesto pubblicamente scusa. Spero che questo clima incandescente si stemperi una volta per tutte. Da cinque anni assistiamo a contumelie, denigrazioni e campagne di diffamazione su facebook che appaiono ben orchestrate. Una sistematica operazione di aggressione e linciaggio morale che io ho denunciato alle autorità competenti proprio perché voglio evitare che dagli insulti e le calunnie a mezzo internet si passi a qualcosa di più pericoloso che può avvelenare la vita cittadina”

Colafemmina: serve una Carta di Avviso Pubblico

Sull’accaduto è intervenuto anche il Vice Presidente del Consiglio Francesco Colafemmina, proponendo l’adozione della cosiddetta Carta di Avviso Pubblico: “Ci si domanda in maniera insistente come fermare il clima di odio, di disprezzo personale, di attacco becero, di provocazione strafottente, di tralignamento della discussione politica in offesa, in sottile minaccia, in alterco gratuito, con tutte le conseguenze anche più imprevedibili e spiacevoli del casocommenta ColafemminaPersonalmente credo ci sia una regia che mira ad accrescere il conflitto politico e sociale nel nostro paese. Ma se vogliamo andare oltre le buone intenzioni, passiamo ai fatti. Per questa ragione inviterò il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta ad adottare la cosiddetta Carta di Avviso Pubblico, un codice etico e comportamentale per gli amministratori degli enti locali fondato sulla “buona politica”. Un modo concreto per prendere un impegno a favore di una politica fondata sul rispetto e scevra da odio, rancore e personalismi.

Carta di Avviso Pubblico: l’analisi di Alberto Vannucci, docente Scienze Politiche Università Pisa

Carta di Avviso Pubblico: l'analisi di Alberto Vannucci, docente Scienze Politiche Università Pisa


La Carta di Avviso Pubblico è stata redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali – coordinato dal Prof. Alberto Vannucci – che hanno rivisitato e aggiornato la Carta di Pisa, il codice che l’associazione aveva presentato nel 2012, prima dell’entrata in vigore di alcune leggi antimafia e anticorruzione.

Composta da 23 articoli, la Carta indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

Scarica la Carta di Avviso Pubblico (PDF, 310 KB)

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