“Ultimo” riaccende la voglia di partecipare

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Si è svolto ieri sabato 2 febbraio, al Liceo don Milani di Acquaviva, l’incontro con il Colonello dei Carabinieri Sergio De Caprio, nome di battaglia Capitano Ultimo, sui temi della legalità, umiltà, solidarietà, dignità degli ultimi, al Capitano molto cari.

di Giulia Calfapietro

“Vi Racconto il Don Milani”, 2 febbraio 2019

E’ arrivato a volto coperto e andatura sicura, ma dinoccolata, lo sguardo intenso di chi ha visto tanto e tanto conserva dentro di sé; i capelli brizzolati e le mani per metà nascoste dai guanti di lana scuri.

Visibilmente emozionato tanto da sembrare un paradosso per una persona che, di sicuro, ha vissuto momenti di più grande tensione ed emozione.

Il Colonello De Caprio ospite al Don Milani di Acquaviva

Il Colonello Sergio De Caprio ospite al Don Milani di AcquavivaPh Roberto Mancini

Un saluto veloce in Presidenza, alla presenza del Sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, e della Dirigente Scolastica del don Milani, dott.ssa Maria Rosaria Annoscia, giusto il tempo di un caffè e di disegnare le coordinate del luogo e dell’evento organizzato dalla comunità scolastica per ringraziarlo di aver accettato il nostro invito.

Un auditorium gremito, al limite della capienza, che trasuda dell’euforia dell’attesa e lascia intravedere le grandi aspettative di giovani ed adulti. 

Gli studenti del liceo musicale eseguono l’inno nazionale e il Capitano Ultimo fa il suo ingresso sul palco.

Un applauso riempie la sala, scrosciante, e il battito di tante mani all’unisono grida forte “Grazie!”

Ultimo sale sul palco al Don Milani


Come docente che svolge il suo compito di insegnante da altre 30 anni e che, giorno dopo giorno, si rende conto della difficoltà di giungere al cuore dei propri studenti e della immensa responsabilità che incidere sulla loro crescita comporta, non posso che essere felice nella convinzione che, al di là delle opportunità che gli strumenti didattici, tradizionali e innovativi insieme, mi offrono, l’incontro con un personaggio come Ultimo sarà un dono inestimabile quanto inaspettato.

Dopo i saluti ed i ringraziamenti delle autorità intervenute il Capitano Ultimo comincia a parlare ed intorno a lui il silenzio di un ascolto completo e sincero si impone.


Il saluto del Capitano Ultimo


L’atmosfera si fa più familiare quando gli studenti, superata l’iniziale timidezza, pongono le loro domande all’ospite e alcuni docenti decidono di condividere con tutti i presenti le loro riflessioni.

Si parla di coraggio, paura, determinazione, rispetto, bontà, fede; si ricordano esperienze passate, si prova a guardare al futuro con l’obiettivo di impegnarsi tutti perché sia migliore dell’oggi.


Gli studenti del Liceo Don Milani e il Capitano Ultimo


Ultimo ribadisce più volte il suo ruolo di “combattente” perchè certi valori conservino il loro posto nella vita dell’uomo e della comunità a cui appartiene.

Si delinea chiara l’immagine di una bontà che si palesa come dono all’altro senza aspettarsi nulla in cambio, che prende di volta in volta le sembianze di accoglienza, di aiuto reciproco, di protezione, di inclusione.

Attraverso il dialogo con Ultimo tutti i presenti si sentono spronati a fare la propria parte, ognuno nel suo piccolo, ognuno con le proprie forze, accompagnati nella convinzione che occorre la partecipazione di tutti affinché questa Italia superi difficoltà e paure e diventi un posto migliore soprattutto per le generazioni a venire.

Finito il tempo delle parole ci si affida al caldo suono di una tromba che intona Il Silenzio e in quel paio di minuti, nella mente, mi ritorna una frase pronunciata dal Capitano all’inizio della nostra chiacchierata quando ha mostrato a tutti noi un portacandela di rame forgiato da un ospite della casa famiglia romana di cui egli stesso si prende cura regolarmente: ” Quando a sera accendiamo le candele, la loro luce ci riempie il cuore perchè sappiamo che quella luce arriva lontano e gli angeli si accorgono di noi.”

Sono sicura che gli studenti del don Milani, spronati da quello che hanno vissuto qui, oggi, ogni volta che faranno del bene, che si spenderanno per aiutare l’altro, che doneranno parte del loro tempo e del loro cuore sentiranno dentro splendere la stessa luce e, attirando l’attenzione degli angeli, saranno capaci di compiere “la magia del contagio”, divenendo esempio per i loro coetanei.


La scuola saluta il Capitano Ultimo e suona il Silenzio

Ancora qualche minuto per le foto di rito, perché ognuno tornando a casa possa dire: “Ho incontrato Ultimo ed ora non posso più essere semplice spettatore della mia vita. Sono chiamato a viverla da protagonista.”

Ci ha salutato con un semplice: “Ci incontriamo in strada!”

Ed è con questa immagine che, anche a me, piacerebbe concludere queste righe di riflessione.

La strada è da sempre metafora della vita, del cammino che dobbiamo compiere per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

E la strada non è sempre in discesa; spesso ci sono buche, dossi, avvallamenti.

Ma più il cammino è difficoltoso e più dobbiamo essere spronati a continuare.

Semplicemente come ha fatto il Capitano Ultimo. La ricompensa? Sentirsi davvero esseri umani, uomini degni di portare questo nome.


Una Giornata da ultimo liceo don milani acquaviva delle Fonti

La diretta Facebook dell’evento, a cura di Radio Futura New Generation


Gli interventi del Vicesindaco Austacio Busto, di Mons. Domenco Giannuzzi e del Corpo Docente

Gli interventi conclusivi del Vicesindaco Austacio Busto, di Mons. Domenco Giannuzzi e del corpo docente del Don Milani


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