Acquaviva, il giallo dei cestini dei rifiuti scomparsi

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Sono circa una decina i cestini rifiuti spariti nel nulla in città, un fatto che sembra collegato alla raccolta porta a porta.

Il fenomeno è iniziato questa estate e pare sia da mettere in relazione al fatto che i cestini pubblici nell’abitato cittadino siano usati impropriamente, diventando così ricettacolo di ogni tipo di rifiuto.

Acquaviva, il giallo dei cestini dei rifiuti scomparsi

Acquaviva, il giallo dei cestini dei rifiuti scomparsi

Sappiamo che molta gente, in barba al nuovo piano della raccolta differenziata, continua ad usare i cestini pubblici come contenitori di spazzatura indifferenziata e, spesso, anche di deiezioni canine, nonostante la presenza degli appositi bidoncini, magari istallati solo a pochi metri di distanza.

Cestini della spazzatura sommersi di sacchetti gonfi di pattume casalingo che strabordano dal contenitore sono uno spettacolo, purtroppo, sempre più frequente ed indecoroso nel nostro comune.

Trasformare i bidoncini verdi in mini-discariche dove depositare i rifiuti prodotti in casa (anziché occuparsi di fare la raccolta differenziata) è infatti una brutta abitudine in crescita tra gli acquavivesi.

 

Il sospetto, insomma, è che qualche residente, stanco di vedere sotto casa propria dei sacchetti di rifiuti abbandonati e maleodoranti all’interno e vicino ai cestini pubblici, abbia deciso di risolvere il problema alla radice, smontando e rimuovendo i cestini, magari notte tempo, facendoli sparire.

Potrebbe anche essere che, trattandosi di cestini in metallo, questi vengano rubati per essere rivenduti come ferro vecchio a qualche riciclatore, ma in questo caso le “sparizioni” si sarebbero certamente estese in zona, due o più cestini per volta, invece sono avvenute singolarmente, a macchia di leopardo, sia nel centro cittadino sia in periferia.

La nostra, ovviamente, per ora è solo una ipotesi, ma rimane il fatto che alcuni di questi cestini, che dovrebbero contribuire a dare più dignità al nostro paese e innalzare la percentuale di raccolta differenziata, sono scomparsi dalle strade acquavivesi; questo, nonostante facciano parte del patrimonio pubblico e siano stati comprati con i soldi di tutti i cittadini.

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