Biblioteca “rinnovata”, piú verde, cultura e arte a disposizione di tutti

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biblioteca-rinnovata-6Il nuovo progetto “La Biblioteca Rinnovata” messo in campo dall’Amministrazione con la collaborazione di Yvette Portelli e Antonella Semeraro, che si prefigge di riorganizzare e rendere piú fruibile la Biblioteca Comunale e il suo patrimonio librario, in gran parte oramai obsoleto, sembra essere oramai a buon punto.

biblioteca-rinnovata-3I locali della Biblioteca sono giá più accoglienti e funzionali, con nuovi arredi, attrezzature e materiali ma, soprattutto, gli spazi sono piú rilassanti, con colori tenui e molto verde, grazie ai fiori e alle piante donate dalle aziende Giannuzzi e Pichichero. il tutto è arricchito dai dipinti della bottega “Ardente Officina” di Meri Spinelli, che richiamano lo stile seicentesco dell’Accademia dei Ravvivati, della quale erano membri molti illustri acquavivesi, tra i quali Domenico Antonio Mele, poeta e librettista italiano.

biblioteca-rinnovata-4Le donazioni ricevute da case editrici e testate giornalistiche, tra le quali la “Laterza” e “la Repubblica”, hanno arricchito il patrimonio librario di ben 1000 volumi, compresi anche alcuni libri della collezione privata del Sindaco Carlucci. Quelli della casa editrice Laterza sono stati donati dall’ex dirigente Claudio Lodoli. 

biblioteca-rinnovata-7A febbraio, molto probabilmente,  riferisce Yvette Portelli, da Laterza e Repubblica arriveranno altri libri, 300 o 400 opere, che colmeranno alcune lacune in materie come l’ingegneria, la medicina, la ricerca scientifica e la chimica.

biblioteca-rinnovata-5La Biblioteca é stata razionalizzata dall’intervento di un archivista che, su incarico dell’Amministrazione comunale, ha inventariato, catalogato e valorizzato tutto il patrimonio documentario.

L’intero archivio é stato quindi informatizzato e la sua consultazione resa disponibile in rete nei principali servizi di ricerca bibliotecaria nazionali: partendo da un box di ricerca, è possibile esplorare tutte le risorse digitali e cartacee.

img_20161203_213202Una parete della biblioteca comunale sará dipinta da Meri Spinelli, che ha commentato così l’iniziativa:

“Mi è stato chiesto di dipingere con un soggetto attinente una delle pareti della biblioteca comunale, luogo di accesso gratuito ai libri …alla cultura…e che ora, grazie all’intervento di Davide Carlucci, prenderà nuova linfa, la nostra biblioteca si ravviva! Il progetto pittorico, che con la collaborazione dei miei piccoli allievi e valorosi artisti, nucleo pulsante dell’associazione “Ardente Officina” di cui sono istituzionalmente Presidente e fattivamente ispiratrice, vede una scelta iconografica e ideologica ben precisa che muove innanzitutto dalla scelta temporale di un secolo, il ‘600. È in questo secolo la nostra cittadina luogo intellettualmente e culturalmente attivo nel panorama della cultura italiana. Acquaviva partecipa a tale clima di fermento culturale per merito dell’accademia dei Ravvivati, un cenacolo di uomini di cultura che con i loro studi raffinati arricchiscono la realtà cittadina del ‘600, dialogando con altre accademie presenti all’epoca nella penisola, tra cui la illustre Accademia romana dell’Arcadia che vede tra i suoi membri la presenza attiva della poetessa acquavivese Anna Maria Scalera. In merito alla presentazione del dipinto che si vuole rappresentare nella nostra biblioteca, l’impatto che il visitatore avrà subito modo di cogliere sarà sicuramente scenografico, tipicamente seicentesco, una scena teatrale in cui l’azione si svela nei vari atti che lo sguardo attento del visitatore andrà ad indagare. La rappresentazione di strumenti musicali e di libri, a citare le splendide opere di un importante pittore del ‘600 Evaristo Baschenis, avrà la finalità di richiamare la nostra grande tradizione musicale mentre la raffigurazione dei libri, tra cui spiccherà la copia del libro “Repentini Zampilli” opera dei Ravvivati e pubblicato da Zanetti nel 1663 agli albori della nascita della tipografia barese, quello di richiamare l’attenzione all’importanza che la nostra, tutt’altro che periferica cittadina, ebbe nel panorama della cultura di allora. Tra i libri e gli strumenti musicali la raffigurazione di frutti a simboleggiare il dolce nutrimento essenziale della mente e dell’anima che il sapere e l’arte costituiscono per l’uomo.
Una preziosa cortina aperta sulla rappresentazione descritta starà infine a simboleggiare l’apertura, come una rivelazione, al nostro passato ad un’ “epoca d’oro” fondamentale per recuperare la nostra identità e riconoscerci nel presente, e solo così costruire il futuro a misura della grandezza e della bellezza di cui l’ingegno umano è capace. Un momento di riflessione, come una pausa musicale, in un luogo dove il tempo sembra fermarsi, il silenzio risuona tra il chiacchiericcio accattivante dei libri, pronti ad essere sfogliati in pagine da vivere scacciando la polvere che annebbia le coscienze stordite dal materialismo del presente che ci trascina a velocità cibernetica e annichilisce la passione per il sapere, per la bellezza, per la vita…fermiamo il mondo e meditiamo con un libro tra le mani …
Meri Spinelli

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