Carta Identità e Donazione Organi: presto sarà realtà anche anche ad Acquaviva

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Il Comune di Acquaviva aderisce al progetto Carta d’identità – Donazione Organi, l’iniziativa promossa dal Ministero della Salute che ha come obiettivo quello di favorire e velocizzare l’inserimento nel SIT (Sistema Informativo Trapianti) delle dichiarazioni di volontà dei cittadini sulla donazione di organi e tessuti.

Entro la fine di Novembre – comunicano da Palazzo De Mari –  sarà possibile per i cittadini di Acquaviva dichiarare nella Carta d’identità la volontà di donare gli organi al momento del decesso.

Attraverso un modulo dichiarativo compilato dal cittadino; l’ufficiale di Anagrafe si occuperà di trasmettere l’informazione al SIT, il data – base consultabile 24 ore su 24 in modalità sicura dai medici del coordinamento regionale trapianti, e la dichiarazione confluirà, poi, nel fascicolo sanitario elettronico.

Carta d’identità Donazione Organi presto realtà anche anche ad Acquaviva

Donare organi e tessuti non è, certamente, obbligatorio: lo è, invece, munirsi di strumenti di informazione validi perché sia ben chiaro il ruolo che ogni cittadino svolge attraverso la propria capacità di scelta.

La donazione di organi e di tessuti, infatti, rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita.

E il trapianto di organi rappresenta un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili.

Grazie al progresso della medicina e all’esperienza acquisita negli ultimi decenni nel settore, il trapianto rappresenta la soluzione terapeutica in grado di garantire al paziente ricevente il ritorno ad una qualità della vita normale e una buona aspettativa di vita.

In Italia si è raggiunto un ottimo livello di professionalità nell’ambito dei trapianti di organi in termini di interventi realizzati, qualità dei risultati e sicurezza delle procedure. Ciò nonostante, la criticità principale resta la disponibilità degli organi utilizzabili per il trapianto.

L’impianto organizzativo della rete trapiantologica disegnato dalla L. 1 aprile 1999, n. 91 affida al Sistema Informativo Trapianti (SIT) il compito di raccogliere le dichiarazioni di volontà dei cittadini in quanto strumento accessibile ai coordinamenti locali per la verifica in modalità sicura e in regime di H24 della dichiarazione di volontà di ogni potenziale donatore.

La registrazione della volontà alla donazione di organi e tessuti nel Sistema Informativo Trapianti rappresenta uno strumento di garanzia e tutela della libera scelta di ogni cittadino maggiorenne; la registrazione della dichiarazione di volontà nel SIT rappresenta una delle modalità previste dalla L. 1 aprile 1999, n. 91 a cui si aggiungono quelle predisposte dal DM 8 aprile 2000 e DM 11 marzo 2008.

L’articolo 3, comma 3, Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni dispone che “la carta d’identità può altresì contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare gli organi in caso di morte. I Comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema Informativo Trapianti, di cui all’articolo 7, comma 2, della legge 1 aprile 1999, n. 91”. (Ministero della Salute – Legistazione Trapianti)

La previsione della possibilità di manifestare la propria volontà in fase di ricezione dei documenti di identità aumenterà sensibilmente il database dei donatori, e permetterà di salvare moltissime vite nel prossimo futuro.

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