Confiscato il patrimonio di Gino Spinelli

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Il Nucleo di Polizia Tributaria Bari – riporta il Quotidiano Italiano – ha proceduto all’esecuzione del provvedimento di confisca del patrimonio, stimato in oltre 3 milioni di euro, del pregiudicato di Acquaviva delle Fonti Luigi Spinelli, classe 1981, disposto dal Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione. La misura ablativa, divenuta definitiva, nasce da una proposta formulata nel 2011 dal Procuratore della Repubblica di Bari.

Si tratta di tre appartamenti, un locale commerciale e undici terreni ubicati nei comuni di Acquaviva, Turi, Casamassima e Sammichele di Bari – già sottoposti a sequestro nel 2011 – nella disponibilità del pregiudicato, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del codice antimafia, in quanto indiziato di appartenere all’associazione di tipo mafioso denominata “clan ParisI”.


polizia tributariaCOMUNICATO STAMPA – BARI 22 MARZO 2016

NORMATIVA ANTIMAFIA: CONFISCA DEFINITIVA PER I BENI DEL PREGIUDICATO ACQUAVIVESE LUIGI SPINELLI.

In data odierna, a Bari, militari del Nucleo di Polizia Tributaria Bari hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento di confisca del patrimonio (valore stimato in oltre 3 milioni di euro) del pregiudicato acquavivese Spinelli Luigi, classe 1981, disposto dal Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione. La misura ablativa, divenuta definitiva, nasce da una proposta formulata nel 2011 dal Procuratore della Repubblica di Bari.

In particolare, si tratta di tre appartamenti, un locale commerciale e undici terreni ubicati nei comuni di Acquaviva delle Fonti, Turi, Casamassima e Sammichele di Bari – già sottoposti a sequestro nel 2011 – nella disponibilità del pregiudicato, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del codice antimafia, in quanto indiziato di appartenere all’associazione di tipo mafioso denominata “clan Parisi”.

Il pregiudicato acquavivese, coinvolto nel procedimento “Domino” vanta infatti numerosi e gravi precedenti penali e di polizia fin dal 2008: omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso, usura, ricettazione e traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini eseguite dai finanzieri, consistite nella valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nelle indagini nonché nel confronto di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza, hanno permesso di verificare la netta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica.

Riguardo alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata, da tempo si è evidenziata l’importanza dello strumento delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, capaci di limitare gli spostamenti dei malavitosi sul territorio e soprattutto, sul piano patrimoniale, di incidere sulla loro ricchezza nonché di determinare una perdita di immagine e di prestigio agli occhi dei loro sodali.

Obiettivo strategico di primaria importanza è, infatti, quello del contrasto alle proiezioni economiche della criminalità, mediante l’aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni delinquenziali.

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