Monopolio dello spaccio ad Acquaviva: arrestati 5 pregiudicati

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L’ordinanza cautelare della Procura Barese è stata emessa nei confronti di 5 pregiudicati di Acquaviva, ritenuti responsabili di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti continuata in concorso.

Il provvedimento scaturisce da una prolungata attività di polizia giudiziaria avviata nel corso del 2017, diretta dalla Procura della Repubblica di Bari e condotta dai militari della Stazione di Acquaviva delle Fonti. 

spaccio ad Acquaviva

Monopolio dello spaccio ad Acquaviva: arrestati 5 pregiudicati

Spaccio ad Acquaviva – I Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminare, Giovanni ABBATISTA, su richiesta avanzata dal pm Angela Maria MOREA, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, nei confronti di 5 pregiudicati di Acquaviva, ritenuti responsabili di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti continuata, in concorso.

Il provvedimento scaturisce da una prolungata attività di polizia giudiziaria avviata nel corso del 2017, diretta dalla Procura della Repubblica di Bari e condotta dai militari della Stazione di Acquaviva delle Fonti, i quali, nell’ambito di servizi finalizzati a contrastare lo spaccio, avevano avuto modo di constatare che numerosi giovani tossicodipendenti utilizzavano sempre gli stessi canali di approvvigionamento, nella fattispecie i due fratelli Montenegro ed i tre fratelli Lassandro.

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Video Carabinieri Bari – Canale Youtube Luca Turi –

In particolare, in una sorta di consorteria naturalmente costituitasi e cementata dal vincolo di sangue, i predetti stavano monopolizzato l’attività di spaccio di “cocaina” ed “eroina” ad Acquaviva, riuscendo a smerciare un considerevole quantitativo di dosi.

Ripetuti e ricorrenti sono stati i sequestri a carico di tossicodipendenti, addirittura in due circostanze i militari hanno recuperato la droga nascosta in muretti a secco, delimitanti terreni riconducibili ai destinatari della misura cautelare, utilizzati quali nascondigli.

I Carabinieri, attraverso servizi di pedinamento ed osservazione e con l’ausilio di attività tecniche, sono riusciti ad attribuire le loro responsabilità ai fratelli Montenegro Oronzo, 52enne, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa, e Montenegro Vito, 48enne, nonché ai fratelli Lassandro Michele, 33enne, Lassandro Vito, 32enne e Lassandro Antonio, 27enne.

Il giudice, nella fattispecie, alla luce dei precedenti annoverati dai predetti, considerato il comportamento antigiuridico tenuto dagli stessi, peraltro connotato da manifestazioni di recidivazione criminogena specifica e privo di autocontrollo, valutando anche il pericolo della reiterazione dell’attività illecita, ha ritenuto di prevedere la custodia cautelare in carcere per i fratelli Montenegro e Lassandro Michele, mentre per i due fratelli più giovani di quest’ultimo sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Nella fase preliminare gli operanti sono riusciti a sequestrare complessivamente gr. 300 di “cocaina” e gr. 400 di “eroina”, nonché risalire a oltre 30 abituali assuntori.

Nell’operazione che ha portato all’arresto dei 5 indagati sono stati impiegati 30 Carabinieri della Compagnia CC di Gioia del Colle ed un’unità antidroga del Nucleo Cinofili CC di Modugno.

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