La Cipolla Rossa a Biccari per la Festa Nazionale Borghi Autentici d’Italia

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Si è conclusa domenica 18 giugno a Biccari l’edizione 2017 della Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia. Tra i protagonisti Acquaviva e la sua Cipolla Rossa. 

 Cipolla Rossa a Biccari per la Festa Nazionale Borghi Autentici d’Italia

Lo stand della Cipolla Rossa di Acquaviva a Biccari per la Festa Nazionale Borghi Autentici d’Italia

[dropcap]D[/dropcap]al 15 al 18 giugno una quattro giorni di incontri, dibattiti, eventi culturali, musica ed enogastronomia, con un focus particolare sullo sviluppo locale e il turismo nelle aree interne, per celebrare l’anno dei borghi indetto dal Mibact.

Motore dell’evento, come sempre, l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, che riunisce in tutta Italia circa 250 territori e comunità, tra i quali anche Acquaviva, che si propone di migliorare la qualità di vita della popolazione locale, l’ambiente e il paesaggio, mantenendo vivo e attivo l’interesse verso questa piccola-grande Italia dei “Borghi”.

Tra i tanti sindaci e delegati di tutta Italia, immancabile la presenza di Acquaviva, rappresentata nell’occasione all’Assessore Austacio Busto, e del nostro prezioso bulbo, con un punto enogastronomico allestito in piazza Giacomo Matteotti dal Consorzio promozione tutela e valorizzazione della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti ed ospitato nel vasto spazio dedicato allo street food.

La Cipolla Rossa di Acquaviva a Biccari per la Festa Nazionale Borghi Autentici d’Italia

Almeno 600 – ci dicono dal Consorzio – sono state le porzioni di cipolla rossa fritta preparate sapientemente e servite ai numerosi visitatori dalla delegazione acquavivese, una decina di quintali, invece, le cipolle rosse acquistate fresche.

Ai fornelli Giuseppe Losito, Presidente del Consorzio, oltre ai soci Pietro Montrone e Francesco Lonetti, con le rispettive signore Anna Palmirotta, Franca Mele e Caterina Papagna.

Toccanti le parole del Sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna, che sul suo profilo Facebook ufficiale ha manifestato affetto e gratitudine verso tutti coloro i quali hanno vissuto con lui le giornate di Festa del suo Borgo:

Gianfilippo Mignogna, sindaco di Biccari

GRAZIE. Ora devo trovare il tempo per mille ringraziamenti e qualche considerazione. Anche correndo il rischio di essere banale o, peggio, retorico.

Ed allora è meglio iniziare. Così come mi viene, senza un ordine preciso e senza nomi (tanto chi sa si riconosce). Grazie a chi ci ha dato fiducia (è ancora la cosa più importante da donare agli altri). A chi ci ha scelto e a chi ci ha sostenuto, anche economicamente. A chi, nel frattempo, ha accettato le mie troppe assenze. Ed a chi, costi quel che costi, è stato presente. A chi ci ha fatto sentire la musica di un accento nuovo e di un dialetto diverso (a me l’Italia piace così, dialettale). A chi ci ha appena conosciuto e ci ha salutato con un abbraccio. Con la promessa di ritornare. O di andare noi. Insomma, di rivedersi presto. A chi si è preso il mio numero. A chi si è fermato a parlare con i nostri vecchi seduti davanti casa. A chi ha girato per vicoli e boschi. A chi ci ha visto preoccupati ed ha sussurrato: “andiamo avanti”. A chi mi ha detto dove migliorare. A chi mi ha seguito in questa nuova avventura. Anche questa volta. A chi ci ha lavorato e ci ha creduto. A chi ha montato e smontato, più di una volta. Perché si poteva fare meglio. A chi ha sporcato il meno possibile e a chi ha pulito, faticato, spostato cose. A chi ci ha fatto scoprire un nuovo punto di vista. A chi ci ha dato un’idea. O una mano. A chi ha fatto una cosa al posto mio. A chi ha messo in pratica le cose che diciamo sempre. A chi ha speso e scritto una buona parola. A chi ci ha fatto capire di appartenere a qualcosa di più grande. A chi ha ospitato. A chi ci ha detto grazie. A chi è stato gentile.

Spero che questa festa possa lasciare un segnale profondo. Che possa essere ricordata non solo perché ben riuscita, ma perché momento di ulteriore crescita e pezzo di una visione ancora più ampia che comprende, ad esempio, la montagna ed il parco avventura, il centro storico ed il prodotto tipico certificato, la raccolta differenziata ed il negozio dei rifiuti, la villa comunale e la ludoteca, gli eventi culturali e le manifestazioni, la rete sovracomunale e la difesa dei Piccoli Comuni. Che possa dare entusiasmo e fiducia a chi ne ha bisogno. Che possa far riflettere gli scoraggiatori militanti (diamo una seconda possibilità anche a loro). Che non sia un’eccezione per poi tornare alla “normalità”, ma che, al contrario, ci aiuti a capire che la strada presa è quella giusta. Che possa rafforzare convinzioni e passioni di chi crede nei giovani, nella nostra terra, nei Monti Dauni, nei Borghi italiani. Che ci aiuti ad essere Comunità Ospitale. Sempre.

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