Ex Miulli, pubblicato il 4^ bando di vendita: Carlucci, domani conferenza di servizi sul futuro dell’ex Ospedale

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Il Tribunale di Bari, nell’ambito del concordato preventivo dell’Ente Ecclesiastico “F. Miulli”, ha pubblicato il 4° avviso di manifestazione di interesse all’acquisto degli immobili di proprietà che l’Ente ha messo a disposizione dei creditori.

Attualmente la Asl Bari spende 130mila euro all’anno per l’affitto dei suoi uffici ad Acquaviva: con un investimento che oggi, dopo ben tre ribassi, è di appena 252mila euro potrebbe razionalizzare le spese comprando all’asta la palazzina della ex Direzione sanitaria dell’ospedale Miulli e riunendo lì tutti gli uffici.

Domani mattina – fa sapere il Sindaco Davide Carluccisono stati convocati i vertici del Miulli, della Asl e della Regione per una conferenza di servizi sul futuro dell’ex Ospedale Miulli.

ospedale miulli

foto: www.siucp.org

A maggio del 2015 l’Ente Ecclesiastico Miulli, con provvedimento di omologa del Tribunale di Bari, otteneva di essere ammesso a concordato preventivo, guadagnando la prospettiva di evitare il fallimento e la perdita del posto di lavoro ai circa 1.200 dipendenti dell’ospedale che, a partire dal 2013, avevano accettato tagli e sacrifici in busta paga, concorrendo così alla riduzione del debito.

Nelle misure previste dal piano di rientro rientra anche la dismissione degli immobili di proprietà che l’ente ha messo a disposizione dei creditori. Fra questi c’è il vecchio ospedale Miulli.

La Regione aveva subito dichiarato di aver messo da parte 4,5 milioni di euro per l’acquisto ma, nonostante questa dichiarazione di disponibilità, il 2 ottobre di questo nuovo anno scade il quarto avviso di manifestazione di interesse all’acquisto del complesso immobiliare, dopo che i tre precedenti avvisi pubblicati dal Tribunale Fallimentare sono andati deserti.

Sulla questione, è più volte intervenuto il Sindaco di Acquaviva Davide Carlucci, chiedendo al Presidente della Regione Michele Emiliano e al Direttore generale della Asl Bari Antonio Sanguedolce di cogliere questa importante occasione di razionalizzare le spese della Asl.

Attualmente la Asl Bari spende 130mila euro all’anno per l’affitto dei suoi uffici ad Acquaviva: con un investimento che oggi, dopo i tre ribassi del prezzo disposti dal Tribunale, è di appena 252mila euro potrebbe razionalizzare le spese comprando all’asta la palazzina della ex Direzione sanitaria dell’ospedale Miulli e riunendo lì tutti gli uffici.

Ma la Regione potrebbe anche fare di più, approfittando di condizioni oggi ancora più vantaggiose per concentrare ad Acquaviva gli uffici del distretto e dar vita a una moderna cittadella della salute che possa ospitare, in seguito, anche strutture di ricerca, prevenzione e formazione.

Esecuzione Piano Concordatario: 4° avviso di vendita di immobili e invito a eventuale manifestazione di interesse

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